Più in basso di così, c’è solo da scavare…

Se avessi il dono della fede in questi giorni sarei molto molto incazzato. Purtroppo la fede è un optional non di serie e a me non l’hanno installata, cosi cerco di trattenere quella rabbia esplosiva che mi assale pensando ai pedofili.

Lo scandalo che sta investendo la gerarchia ecclesiastica è uno tsunami di portata storica, se i credenti vedessero i fatti in maniera oggettiva; invece purtroppo molti si chiudono a riccio a difesa di una struttura completamente aliena al messaggio evangelico.

L’aspetto puramente religioso in questa triste vicenda è veramente secondario, i preti e i vescovi prima di essere uomini di chiesa sono uomini e quindi come tali sono soggetti alle leggi dei rispettivi stati. Inoltre come uomini sono soggetti anche a quegli istinti animali che la chiesa cerca in ogni modo di soffocare.

Inoltre, e non secondariamente, lo scandalo di qualche decina di persone non deve oscurare le cose buone che vengono fatte da migliaia di altri. Purtroppo anche in questo caso la voglia di insabbiamento fa diventare dominante l’eccezione e non la normalità.

Va quindi da sè che la strategia ecclesiale di coprire lo scandalo in ogni modo (e ad ogni grado, fino al Papa) è un harakiri assurdo e inspiegabile sia per un credente che per un non-credente. Ma se dal mio punto di vista ateo la vicenda è strettamente giudiziaria e quindi non vedo differenza tra un prete-pedofilo e un altro tipo di pedofilo, per un credente la cosa deve avere un piano di riflessione ulteriore.

Infatti il Vangelo di Luca (17,1.6) dice:

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai”.
Gli apostoli dissero al Signore: “Aumenta la nostra fede!”. Il Signore rispose: “Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe”.

Si vede che il perdono cristiano vale per tutti e per tutto, tranne che per chi scandalizza i piccoli. Per loro esiste una sola cosa: la morte.

Noi siamo un grande paese dove la pena di morte non esiste e ne sono fiero, anche per un pedofilo della peggio specie non voglio la morte. Ma voglio una cella di 2 mt quadrati, si chiude dentro e si getta la chiave nel mare.

Per un cattolico sapere che i parroci sono capaci di queste schifezze dovrebbe portare ad una certa vergogna, dovrebbero chiedere tutti quanti spiegazioni e contribuire così a ripulire la loro chiesa. Invece purtroppo nessun fedele chiede, nessun credente si muove, nessun prelato si sdegna.

E allora alla fine sono contento di non averlo pagato quell’optional che è la fede.


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Un pensiero riguardo “Più in basso di così, c’è solo da scavare…

  1. Un giorno, una volta avevo fede!
    Dico sul serio, credevo o ero convinto di credere.
    Con quella che io credevo fosse fede mi sono impegnato nel mio paese, nel Salento, realtà difficile, per chi si espone.
    Così oltre all’impegno, all’oratorio da gestire, arrivavano raccomandazioni del Vescovo e della Diocesi in genere, tipo raccogliere denaro per questo e quello, o firme contro l’aborto (“Bussate dalle vecchiette!-dicevano- dite che ve l’ha detto il Vescovo.”)
    Allora, dissi no! Io soldi e firme non li raccoglievo! Non ci stavo a prendere per c..o la gente.
    Ho iniziato a dubitare, delle gerarchie prima, della religione tutta poi.
    S’è aperta una piccola crepa nella mente, è diventata una voragine.
    Non credo più, non sono ateo, esercito ancora l’arte del dubbio!
    Ma su una cosa non dubito, questa chiesa, queste gerarchie,FANNO VERAMENTE SCHIFO!!!

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