Dura lex…si aggira…

E’ incredibile vedere certe notizie sui giornali e pensare di vivere in un paese “civile”. Esco di casa, compro La Repubblica e leggo di corruzione, massoneria, sistemi di potere, cricche e mafie.

Certo è che siamo solo a livello di indagini e quindi di sospetti e di presunzione di innocenza garantita, ma il vero scandalo è il comportamento della gente di fronte a queste notizie.

Faccio un altro esempio forse più chiaro: dopo qualche pagina leggo l’articolo che parla dei nullatenenti che possiedono gli yacht. Lapalissiana è l’evasione fiscale e ancor più chiara è la truffa. Invece no! Perché una parte dell’opinione pubblica pensa che si faccia bene a evadere in uno stato che ti chiede il 50% del reddito in tasse.

Certo nessuno lo sbandiera ai quattro venti, ma molti lo sussurrano e molti lo praticano realmente. Alla fine vige sempre la regola dell’orto di casa mia.

E’ su questa base che si fonda l’impero di Berlusconi. Sull’idea che rubare allo stato fatto di regole sbagliate possa essere giusto e giustificabile. Ma se le regole (le leggi) sono sbagliate, inique o arretrate si possono cambiare, specialmente se si governa per più la metà degli ultimi 20 anni.

Ma cambiare l’Italia non è il target del governo di Berlusconi; la loro base elettorale si è infatti allargata nel malcontento di queste leggi e ai politici del centrodestra non sarebbe conveniente cambiarle. Ne ieri, ne oggi… ne mai!

Quindi, a mio avviso, l’analisi del berlusconismo è molto semplice: c’erano le condizioni perché un imprenditore saltasse in sella alle istituzioni, c’era la sua necessità di scendere in politica e ci sono stati cambiamenti nella società italiana che ha fatto diventare un corpo estraneo la legalità e il rispetto delle regole civili.

Inoltre questo terreno di coltura è stato alimentato da un’opposizione che non ha mai saputo dare altre risposte se non lo scendere sullo stesso piano del Premier. E come insegnano all’asilo tra l’originale e la brutta copia si sceglie sempre l’originale.

A conclusione voglio dirvi che questo paese ha bisogno di una scossa vera, ma queste parole sono state troppo abusate per poterle usare ancora una volta…

Forse è proprio per questo che ormai nessuno reagisce più a nulla; qualunque cosa succeda restiamo inerti e immobili come un cadavere punzecchiato dai corvi.

E se non riuscissimo a portare il piano dell’opposizione su un livello alto e politicamente innovativo allora potremmo dire addio a molti valori a noi cari come la democrazia, la libertà e la partecipazione.

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