The French Connection

Qualcuno a nord del “Dio Po” agognerebbe essere annesso alla nostra cugina Francia, magari ripercorrendo all’indietro la storia, tornando all’epoca pre-risorgimentale, in cui Napoleone invase e conquistò la nostra penisola e ne fece uno spezzatino di repubbliche (che divennero regni…), per poter godere di diritti fondamentali per l’uomo libero come quello di prendere a calci nel culo chi non è della tua stessa razza o religione.

D’altra parte per i seguaci della Lega questo sembra essere il principale motivo di agone politico, nonchè la panacea di tutti i mali. Addirittura ascoltando esponenti del suddetto partito sembrerebbe che l’equazione rom = rumeno sia diretta, immediata e totale; per questo infatti sono arrivati a proporre l’espulsione forzata dei rom dall’Italia e il loro rimpatrio coatto.

Il problema è duplice, infatti se già un’azione del genere viola palesemente gli accordi di libera circolazione delle persone sul territorio UE, il fatto che una persona di etnia rom possa essere di nazionalità italiana non sfiora nemmeno i profondi pensatori nordisti.

Ma torniamo all’evento scatenante di tutto l’ambaradan: la decisione francese di smantellare i campi rom illegali e procedere al rimpatrio degli irregolari. Personalmente ritengo che i campi nomadi debbano essere legali e regolari per cui la decisione dello smantellamento la ritengo giusta, sempre che sia seguita da una politica di sostegno a chi decide di vivere in tal modo.

Praticamente non penso sia giusto lasciare che qualcuno possa vivere in baracche abusive, quando, teoricamente, una casa abusiva nessuno se la può costruire. Quindi seguendo la filosofia delle pari opportunità penso che a tutti debba esser dato lo stesso aiuto e le stesse possibilità senza obbligare nessuno a fare o a non fare qualcosa.

E’ logico che allo stesso modo ci devono essere anche pari doveri e pari diritti in modo che se io scelgo di vivere in una casa non debba essere nè favorito nè penalizzato rispetto a chi sceglie la roulotte o la baracca.

Per questo motivo io mi trovo d’accordo sullo smantellamento delle baracche abusive e irregolari, cosi come butterei giù tutte le ville e le case abusive per le quali invece vengono fatti condoni ad hoc ogni due o tre anni.

Sulla questione rimpatri e espulsioni non dico niente perchè sono convinto che la verà libertà sia quella di muoversi e sentirsi sempre a casa, quindi il concetto di espulsione da un paese mi risulta veramente allergenico: mi da prurito e intolleranza.

Ma si vede che dare la colpa ad altri è sempre di moda!

E i Rom sono, da sempre, un bersaglio facile su cui attirare la cattiveria  della gente…D’altra parte sono visti come un problema da estirpare e non da risolvere.

Quindi non penso ci sarà mai possibilità di risolvere la questione, anche perchè a qualcuno farà sempre comodo averli tra i piedi in modo da scaricarvi la rabbia della gente in momenti di crisi!

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