WikiPsicoDramma

Alla fine il vaso di Assagne (simile a quello di Pandora) è stato aperto. Da ierisera infatti non si parla d’altro che di Wikileaks, dei documenti segreti pubblicati e delle ripercussioni sulle politiche mondiali.

E questo ha portato molti politici e governi sull’orlo della psicanalisi; infatti molti temono che questo sia l’inizio di una nuova epoca riguardo le relazioni internazionali. L’Italia, che come sempre guarda il dito e non vede la luna, protesta e sbraita perchè pensa che questa operazione sia tutta incentrata sul far cadere Berlusconi.

Invece non ci rendiamo conto che questa faccenda ci offre come minimo un paio di occasioni di riflessione e di ripensamento delle dinamiche mondiali e locali. Proviamo a lasciare da parte le singole rivelazioni di wikileaks e ragioniamo sul concetto di diplomazia.

Nella concezione odierna, che deriva dal passato classico, la diplomazia è la rete di persone e ambasciate che devono prevenire i conflitti e favorire gli accordi commerciali e politici. Va da sè che una rete diplomatica forte contribuisce in maniera decisiva alla supremazia politica di un paese (ad esempio gli USA), mentre è diventato accettato un po’ da tutti il fatto che la diplomazia faccia rima con i servizi segreti e i servizi d’informazione.

La psicosi da wikileaks sta proprio in questo. Gli USA in primis e tutti gli altri dietro temono che questo modus operandi venga soverchiato dalla pubblicazione dei documenti segreti. D’altra parte il sistema si regge proprio su questo doppio strato: in superficie si fa il lavoro alla luce del sole e cercando il più possibile di evitare conflitti e tensioni, ma sotto, segretamente, si raccolgono informazioni, dettagli e particolari che mettano nell’angolo chiunque ci si trovi di fronte, dal primo degli alleati fino all’ultimo dei nemici.

Ora improvvisamente le talpe che lavorano sottoterra e di nascosto sono state scoperte e hanno istantaneamente perso tutto il loro valore. E questa scossa rischia di rivoltare come un calzino anche tutte le ambasciate del mondo!

Cosa succederà ora?

Penso che inanzitutto ora scatterà il meccanismo di autodifesa e di sopravvivenza; le diplomazie ora si sentiranno minacciate e in pericolo, quindi cercheranno di spengere questa minaccia e di riportare la situazione a qualche anno fa.

Ma sarà una battaglia vana, persa in partenza. E per questo probabilmente molti teorici della politica internazionale stanno già disegnando un nuovo modello di diplomazia. Ma nel frattempo la supremazia a stelle e strisce verrà intaccata nel profondo, nessuno si fiderà più di Washington e delle sue ambasciate e nel giro di pochi anni la Casa Bianca si troverà sola sulle barricate che intende alzare.

Provate a pensare di avere tanti amici e di scrivere su ognuno di essi un rapporto riguardo i suoi punti deboli e negativi. Prima o poi vi torneranno utili per convincerli a fare qualcosa. Poi all’improvviso tutti questi rapporti vengono trovati e pubblicati. Scommetto che nel giro di poco rimarrete soli o, nella migliore ipotesi, circondati da iene che sfrutteranno a loro vantaggio la vostra indubbia debolezza.

E ribadisco che il nostro ministero degli esteri protesta perchè ritiene il tutto un complotto per rovesciare Berlusconi!

Lungimiranza politica: voto 3

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