Vincere e convincere!

To-Mi-Bo-Na. Torino, Milano, Bologna e Napoli. Quattro città tra le più grandi e importanti del nostro paese hanno votato ieri per i loro Sindaci e consigli comunali. Due hanno già il loro nuovo primo cittadino, mentre le altre due andranno al ballottaggio. Ma in questo momento, superata l’iniziale libidine per lo smacco a Berlusconi, mi vengono tanti piccoli pensieri e non riesco a trattenermi dallo scriverli!

Seguendo le quattro città in questione e analizzando la scelta dei candidati, il metodo usato e il profilo tenuto per la campagna, si possono scorgere alcune indicazioni generali per il centrosinistra. Di sicuro i candidati scelti dal PD non erano paragonabili tra loro visto che a Torino correva un ex-segretario ed ex-ministro, a Bologna un uomo del territorio e dell’amministrazione, a Milano un rifondarolo pentito e a Napoli l’ex-prefetto. Però il minimo comune denominatore di queste elezioni è che la gente vuole scegliersi il candidato e vuole stringersi intorno a lui fino dalle primarie.

Penso ad esempio a Milano dove lo sconfitto, Boeri, era capolista, dimostrando un forte senso di servizio al vincitore delle primarie (e speriamo del ballottaggio). Penso a Torino dove Fassino non è stato imposto come “il Salvatore”, ma è passato dalle primarie, ha ottenuto l’investitura popolare e poi ha stravinto le elezioni vere! E penso anche a Bologna dove Merola ha vinto le sue primarie prima dentro e poi fuori il PD, dimostrando che i candidati di SEL vincono dove meritano e perdono dove merita qualcun’altro!

Ma penso anche a Napoli. E al pastrocchio che è venuto fuori. E poteva anche andare peggio se Lettieri superava il 50%. Io non voglio pensare male, ma il candidato calato da Roma per rimettere tutto a posto è arrivato terzo, nemmeno secondo!! Ora chiaramente si deve andare su De Magistris con il cappello in mano, ma il vero errore è stato fatto prima, buttando le primarie in caciara.

E’ quindi troppo evidente il motivo della vittoria in questo primo turno. La gente pretende di scegliere e di fare le primarie per il proprio sindaco. La gente vuole vedere le facce e stilare i programmi, si è fondamentalmente rotta di trovarsi la “classe dirigente” che proclama e declama, vuole scrivere programmi e stilare road-map per poi votare per chi meglio incarna i propri ideali.

Questa è la nuova sinistra che nasce da queste elezioni, una sinistra che va oltre Berlusconi e il berlusconismo, una sinistra che si fonda sulla gente e lavora per la gente. Per questo Morcone perde e Fassino vince. Ed è la stessa differenza che potete ritrovare ricordando Rutelli candidato perdente contro Alemanno!

Ormai questa è la strada. Io ne sono convinto e sicuro. Prima la imbocchiamo e più lontano andiamo! Dal più piccolo dei paesini (Rignano) fino alla corsa a Palazzo Chigi. Prima le idee, poi i programmi concreti, dopo i nomi e le primarie. Dopodichè tutti sotto a remare insieme!

E allora vinceremo, da molte parti vinceremo e convinceremo!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...