Primarie e secondarie

Sia chiaro che le elezioni mas importantes sono quelle vere e proprie del prossimo anno, che sinceramente mi fa specie chiamare secondarie!

Per ora si fa cosi per scherzare, per vedere se siam grulli o si fa sul serio; insomma per testare il nostro grado di masochismo, come sempre. Però a parte le battute la situazione stava sfuggendo di mano. Per fortuna la barra si sta raddrizzando e le nebbie si stanno diradando. L’apertura di Bersani a primarie di coalizione aperte, secondo me una scommessa fin troppo audace, potrebbe trasformarsi in una vera incoronazione del leader. E’ una strada lunga e complessa, irta di ostacoli e di pericoli, ma chi arriverà in fondo vincitore verrà riconosciuto come un vero collante per la coalizione.

Ah già, ma forse qualcuno si è scordato che c’è una coalizione, nonostante siano primarie, appunto, di coalizione.

Perchè c’è qualcuno che si è buttato nella mischia senza pensare molto e senza, molto coraggioso, una rete di salvataggio. Renzi incarna questo tipo di politico che “a viso aperto” si getta nel calderone prima di sapere come, quando e perchè verranno fatte le primarie. D’altronde questo gli dà il vantaggio di potersi sempre difendere con complotti e trappole cucite apposta per lui, ma c’è appunto il dettaglio coalizione a vederlo smascherato.

Perchè se Vendola corre lo fa in base ad un accordo tra partiti e quindi a delle decisioni prese dagli organi collegiali su proposta del segretario. Impossibile che Renzi si sia scordato della cosa, eppure pare che lui voglia correre anche per scongiurare questa eventualità. Insomma si è candidato con un possibile effetto retroattivo su decisioni dal 2009 ad oggi.

E qui vorrei soffermarmi sulla retromodernità di questo giovane politico: si ispira a Blair e Clinton, ad un momento della sinistra in cui governavamo il mondo usando idee principalmente di destra. La famosa terza via. Il problema quindi è duplice: primo come si può spacciare per novità una cosa degli anni novanta e secondo come si può seguirlo se quella opzione portò prima ad una sinistra destrofila e poi a governi di destra tipo Bush e Cameron?

Forse il ragazzo dovrebbe essere meno giovane e più attento, guardare che in Europa la sinistra che vince (o che vincerà) è quella socialdemocratica della SPD quella di Hollande o quella del Labour Party di Miliband (42 anni, un dinosauro marxista?!?) e non quella che scimmiotta Blair e Clinton.

Ma va bene, io sono ottimista e confido in un grande anno per il centrosinistra. Confido in Bersani e confido nella nuova coalizione di centrosinistra. Confido nel PD e in SEL, confido negli elettori delle primarie e nella seria proposta che stiamo mettendo in piazza. Confido che di sfide come queste se ne possano essere altre mille, se poi tutti insieme vinciamo le elezioni più importanti. Le “secondarie”.

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