Non resta che la fuga

Non so proprio da dove poter iniziare. Oggi due notizie mi hanno fatto venire i brividi: prima le parole del Ministro Fornero sui giovani che dovrebbero adattarsi ed accontentarsi, poi la condanna degli scienziati che non dettero l’allarme prima del terremoto dell’Aquila.

Per chi come me è immerso nel mondo della scienza pura sono due coltellate a recidere le poche speranze di vivere in un paese normale. Le perle del Ministro del Lavoro ormai sono indelebili nella nostra testa, dalle sue lacrime a oggi c’ha abituato a non considerare molto i problemi dei giovani e dei meno giovani, ma a ragionare come se tutto fosse l’effetto di una negligenza delle persone.

Questa concezione tipicamente di destra conservatrice è da ribaltare con politiche che tendano sempre più a tutelare anche chi “non ce la fa” a prescindere dal motivo e comunque la politica dell’accontentarsi non può essere tollerata in bocca di nessuno. Specie dal Ministro.

Ma come se non bastasse poi arriva un’altra bastonata a questo povero paese. Mi chiedo come si possa condannare a sei anni di carcere gli scienziati che misero a disposizione dei politici e della protezione civile i dati raccolti, precisando che non c’era motivo di allerta. Vediamo di continuo come le allerte di fenomeni imprevedibili come il meteo o i terremoti vengano lanciate ad minchiam per proteggersi di fronte a eventuali catastrofi (vedi la neve a Roma o la pioggia di quest0 ottobre).

Come si può pensare di condannare chi fa le consulenze e non chi dovrebbe prendere le decisioni?Certo, chi sbaglia non deve avere ancora il posto di consulente scientifico, ma da qui ad arrivare al gabbio ce n’è di strada!!

Ma noi siamo questi qua, il paese dei corrotti impuniti e degli scienziati galeotti. Poi non lamentiamoci se avremmo cervelli in fuga dalla polizia per inseguire le ambizioni. Visto che qua manco quelle possiamo più permetterci!

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3 pensieri riguardo “Non resta che la fuga

  1. ciao Samu, ti scrivo veloce, poi continuo più tardi. Sul”aquila secondo me non è sbagliato condannare. Non si può venire oggi a dire che l’evento non era prevedibile se a suo tempo avevi detto “tranquilli, ‘un è nulla. State pure sotto le coperte al caldo e dormite sonni sereni”. Una delle due cose è sbagliata non trovi?
    E siccome c’è gente che ha preso le tue parole sul serio, perchè dette in una conferenza stampa con il capo della protezione civile (che infatti andrebbe condannato anche lui), e ci ha rimesso le penne perchè è rimasta in casa finchè non è stato troppo tardi, non trovi che sia giusto che qualcuno paghi?
    (to be continued…)

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  2. Questo è quello a cui mi riferisco: [..] “Sono Guido Bertolaso…”. La Stati: “Che onore…”. Bertolaso: “Ti chiamerà De Bernardinis il mio vice, perché gli ho detto di fare una riunione lì all’Aquila domani, su questa vicenda di questo sciame sismico che continua, in modo da zittire subito qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni… Eccetera…”. Ancora Bertolaso: “La cosa importante è che domani… Adesso De Bernardinis ti chiama per dirti dove volete fare la riunione. Io non vengo… ma vengono Zamberletti (l’unico che poi non parteciperà, ndr), Barberi, Boschi, quindi i luminari del terremoto in Italia. Li faccio venire all’Aquila o da te o in prefettura… Decidete voi, a me non me ne frega niente… In modo che è più un’operazione mediatica, hai capito? Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti, diranno: è una situazione normale… sono fenomeni che si verificano… meglio che ci siano cento scosse di quattro scala Richter piuttosto che il silenzio, perché cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male… Hai capito? (…) Tu parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, poi fatelo sapere (alla stampa, ndr) che ci sarà questa riunione. E che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te… facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia”. La Stati: “Va benissimo…”.
    E, in effetti, il giorno dopo gli esperti andranno all’Aquila e ripeteranno esattamente le parole dette da Bertolaso alla Stati al telefono. La riunione durerà appena sessanta minuti e al termine si terrà una conferenza stampa. De Bernardinis parlerà ai microfoni di una situazione “normale…”. “… La comunità scientifica conferma che non c’è pericolo, perché c’è uno scarico continuo di energia. La situazione è favorevole…” .”Si colloca diciamo in una fenomenologia senz’altro normale”. [..]

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    1. Capisco esattamente il tuo punto Manu, allora va fatto passare che la condanna non è alla previsione sbagliata, ma all’uso che quei “scienziati” ne hanno fatto piegandosi ai voleri mediatici di Bertolaso & Co.
      Il problema è proprio che condannare i geologi e non i dirigenti che li hanno “messi su” significa condannare la scienza e non processare la telefonata che mi hai postato!
      Sarebbe normale partire dalla colpa dei dirigenti per poi declinare sugli “esperti” la responsabilità di essersi venduti per non si sa cosa!
      Forse nel sonno del Lunedi sera non sono riuscito a spiegare bene cosa volevo dire, poi la Fornero con quelle frasi mi fa sbottare e allora non ragiono più 🙂

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