Selling Italy by the pounds

bersani-monti_in_barileOggi si è svolto in streaming il più triste dei momenti della Repubblica che io ricordi. Un Presidente del Consiglio incaricato che gira come una trottola con 8 proposte, una timetable per attuarle e virtualmente una delega in bianco per staccare la spina al proprio governo non si era mai visto.

Certo, mi direte, merito del nuovo vento portato dai pentastellati. Ed io non lo nego, anzi lo ritenevo un buon inizio per una legislatura costituente e rivoluzionaria. Poi ne ho sentite cosi tante di cazzate che ora ho il voltastomaco a pensare il mio paese in mano a gente che esegue ordini pensati chissà dove e teme di poter esser etichettata come troll o schizzo di merda se osa discutere tali direttive o anche solo rielaborarle.

L’ho già scritto varie volte: c’era la possibilità di fare qualcosa di buono insieme, perché in fondo su qualcosa siamo profondamente d’accordo e su molto altro potremmo ragionare insieme. Ma se alle nostre proposte rispondono di “rinunciare e lasciare a loro l’incarico” oppure di “fare l’inciucio con PdL” vuol dire che non hanno capito cosa stiamo dicendo o che non vogliono proprio capirci.

Forse per la paura di cui sopra!

Ora spero che Bersani convinca Napolitano a farsi dare comunque l’incarico, che possa proporre la squadra di ministri designati e presentarsi alle Camere per chiedere la fiducia. Come disse Prodi nel 2008 “voglio vedere in faccia chi mi voterà contro”. Dopodiché vedremo cosa succederà e dal momento in cui tutti gli altri sfanculeranno il PD, SEL e quel 30% di italiani che li ha votati, allora davvero spero nella strategia “muoia Sansone e tutti i filistei”, perché l’ora della responsabilità non può toccare sempre e solo a noi.

E soprattutto non può sempre essere ripagata con sonori schiaffoni.

Falliremo? Beh, ad ascoltare Grillo non sembra un problema cosi grave. A giugno scade la cassa integrazione? Beh, chi se ne frega. Tanto quando, nel duemilamai, il grillini avranno il 100% e potranno finalmente presentare un cazzo di DDL vivremo tutti nel paese di Bengodi e non esisterà più la disoccupazione, la cassa integrazione, l’infelicità e forse nemmeno i troll su internet.

Nel frattempo però avremmo venduto l’Italia. A tranci, al mercato del pesce.

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