I wanna be irresponsible

ONapolitanoSpeachggi è ufficialmente nato il secondo settennato di Napolitano. Il Presidente ha giurato ed ha tenuto il suo discorso inaugurale a Montecitorio; in realtà ha detto quello che tutti sapevamo avrebbe detto, cioè che se non tornava lui s’era nella merda. E su questo ho i miei dubbi.

Il problema è che nella merda ci eravamo due anni fa con Berlusconi e ne saremmo usciti grazie alle politiche montiane di austerità secondo la lettura di Re Giorgio II. Chiaro che in quel momento sembrava logico dover prima di tutto togliere le ruote dal fango prima di far ripartire la macchina costasse quel che costasse, ma ad oggi dopo l’esperienza del Governo Monti siamo ancora in quelle condizioni?

Ascoltando le parole del Presidente, commosso e arrabbiato, mi sono chiesto se davvero lui creda che in un anno o due i partiti riusciranno a fare tutte quelle riforme che ha citato, oppure se le abbia messe nel discorso perché ci devono stare. Anche optando per la prima opzione e la totale buona fede verso Napolitano devo dire che qualche dubbio ce l’ho; alla fine tutti sono scontenti della legge elettorale, della seconda parte della Costituzione, del bicameralismo perfetto etc etc, ma non si è mai riuscito a cambiare niente.

Certo, nel 2006 si arrivo fino al referendum e poi la sinistra, brutta e cattiva, affosso tutto. Ma visto che quelle modifiche furono apportate con una maggioranza semplice e in più furono fatte alla furba, cioè accorpando proposte appetitose con altre inaccettabili, sarebbe stato un errore accettare l’intero pacco.

Oggi, secondo Napolitano, quella maggioranza bulgara che l’ha votato può anche governare insieme nel segno della responsabilità. La stessa responsabilità di quando lo spread era a 500 e l’Italia sull’orlo del default. Parole vacue, che non hanno presa sulla gente che non riesce a pagare il mutuo e non capisce che quello spread è dovuto solo al fatto che non siamo considerati sicuri per investire.

Oggi non dovremmo parlare di differenziale o di responsabilità nella stessa frase con Governo e riforme. Dovremmo capire chi c’ha portato fino a qua e metterlo in un cantuccio, prendere gli altri e mettersi a discutere su cosa fare. Non ci sono i numeri? Non c’è un governo che riesca ad ottenere la fiducia in entrambe le Camere? Bene, ora si può anche sciogliere il Parlamento e tornare a votare. Facciamolo.

Non sempre la strada più breve è quella migliore. Pertini fu eletto al sedicesimo scrutinio. Per sfinimento direi.

Non caschiamo di nuovo nella retorica della responsabilità, sarebbe da irresponsabili.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...