Rientro Movimentato

puntoeacapoOggi riprendo “la penna” per scrivere qualcosa sul mio blog, ma sarò breve e puntuale.

Prima di tutto la vicenda Berlusconi. Io credo che un condannato in via definitiva non possa chiedere di essere salvato dal Parlamento, altrimenti si va rapidamente verso la rottura dei rapporti tra i poteri dello Stato e quindi verso l’anarchia. Potrebbe chiedere la grazia al Presidente, ma questo comporterebbe, implicitamente, l’ammissione di responsabilità, cosa a cui Berlusconi non si abbasserà mai. Quindi penso che l’argomento save private B. debba essere tolto dall’agenda politica.

Detto questo è logico nasca il rischio di una crisi di Governo. Chiaramente io, che non sono proprio un fan di questo esecutivo, non mi scandalizzerei di questo scenario, ma capisco il rischio del salto nel buio. Si potrebbe tornare a votare o cercare senatori per continuare l’esperienza Letta, ma sicuramente ora pesa l’immobilismo di questo Governo dovuto alla formula sbagliata che lo tiene insieme, cioè all’innaturale alleanza tra PD e PdL.

Delle cose che si era prefissato di fare il Governo Letta non se ne vede mezza all’orizzonte, un po’ per colpa del continuo gioco al rialzo del PdL, un po’ per la voglia di status quo di tutti i “governativi”, ma se il fronte economico fa paura con tutti gli argomenti sul piatto (IMU, IVA, CIG…), il vero problema ora è la mancata riforma elettorale.

Infatti il ricatto del PdL, che minaccia la crisi in caso di decadenza di Berlusconi, fa leva proprio su questa probabile situazione di instabilità che si vede all’orizzonte; il solo parlarne ha fatto risalire lo spread e perdere la borsa, spingendo molti a frenare i cosiddetti falchi.

Nella “testa” di Berlusconi l’idea è chiara: lottare fino all’ultimo e poi rovesciare tutta la responsabilità della crisi sul PD. D’altra parte però i democratici non possono salvare Berlusconi, sia per quello detto prima, sia perché sarebbe la tomba del partito. E allora dobbiamo tapparci il naso, le orecchie e tenerci forti perché ci sarà parecchio da ballare nelle prossime settimane.

Senza scordare che questa situazione andrà senza dubbio ad inficiare sul prossimo congresso del PD. Se infatti l’autunno doveva essere l’inizio di un nuovo percorso per i democratici, probabilmente, se ci sarà un precipitarsi degli eventi, diventerà un redde rationem veloce e frettoloso.

Il grande favorito per la futura premiership, Renzi, dovrà districarsi tra un Premier disarcionato, un Cuperlo in grande spolvero e un Civati sempre più battagliero senza sapere ancora quali saranno le regole, chi voterà alle primarie, se ci saranno le primarie e persino quali saranno i limiti del mandato.

Chiudo citando Orfini. Oggi sull’Unità ha detto che il suo essere bersaniano era anche dovuto alla volontà di far girare la ruota e che quelli che oggi si “incatenano” virtualmente alle poltrone dirigenziali nel nome di Bersani, sono la peggiore delle sue imitazioni. Ecco, concordo pienamente e spero che il congresso faccia girare questa cavolo di ruota, dia una spallata a tutte le formule usate negli ultimi anni per governare con il PdL e inizia veramente a riproporre temi di sinistra, anzi fondi un nuovo concetto di sinistra e poi inizi a portarlo in giro ed a diffonderlo nelle fabbriche, nelle scuole, nelle università e nelle piazze di paesi e città.

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