Asfaltiamo l’Assemblea Nazionale

pd-assembleaIl vero problema del Partito Democratico è la distanza che scorre tra i dirigenti romani, quelli territoriali e tutto l’universo di militanti, simpatizzanti ed elettori che vi orbitano intorno. L’ho già scritto diverse volte e, sentendo un po’ di interventi autorevoli, non sono l’unico a condividere questa diagnosi.

Lo psicodramma del congresso e delle sue regole è una rappresentazione emblematica del momento di totale sbandamento che il partito sta attraversando; infatti per convocare questo congresso ci stanno volendo più riunioni di assemblea nazionale rispetto a quelle fatte finora in tutta la vita del partito.

Si discute di tutto il contorno, tranne che di piattaforme programmatiche, idee di rilancio e proposte sul futuro del partito e dell’Italia. Non si capisce qualche ruolo avrà il segretario, né se sarà un ruolo part-time o a tempo pieno, non si è capito chi potrà votare, quando potrà farlo e in base a quale criterio sarà fatta questa selezione.

Stanotte però sembrava fatta. I famosi pontieri hanno trovato la quadra e un accordo, al ribasso chiaramente, è stato trovato tra la maggioranza delle “aree” del partito (perché chiamarle correnti fa brutto), qualcuno ha mugugnato e qualcuno ha annunciato il voto negativo, ma a mio avviso questo va messo in conto in una vera democrazia. Il vero problema è venuto fuori quando alla conta son mancati oggettivamente i delegati, quindi le modifiche statutarie necessarie per modificare le regole sono saltate per la mancanza del numero legale.

Ora penso due cose:

  • L’assemblea nazionale è un organo sacrosanto e nessuno dovrebbe mettere in discussione l’esistenza, ma almeno si dovrebbe ripensarne la composizione, il numero di membri e la loro funzione. Se l’assemblea fosse formata dalla metà degli attuali 1000 delegati non credo si parlerebbe di scarsa democrazia interna e forse si potrebbero avere molti più risultati, in più la dualità tra assemblea e direzione (120 delegati più segretari regionali, tesoriere e altri personaggi simili) lascia molti dubbi su chi debba occuparsi delle cose. Insomma tra segretario, segreteria, direzione e assemblea anche le buone intenzioni si perdono ed alla fine solitamente si resta sempre con un pugno di mosche.
  • Se qualcuno sta pensando di strumentalizzare questi meccanismi azzeccagarbuglici per stroncare un congresso fondamentale per il futuro del PD e della sinistra italiana, dovrebbe pensare ai danni irreparabili che un eventuale passo falso potrebbe causare all’intero mondo di centrosinistra.

Ma a quanto pare prima di parlare di programmi, idee per cambiare il partito e l’Italia e di discutere su temi reali e tangibili bisogna ancora stare a scrivere (e ahimè anch’io lo sto facendo!!!) di come questo partito non riesca manco ad approvare una bozza di regole per il proprio congresso.

E noi vorremmo asfaltare gli altri?

Pensiamo piuttosto a prendere la patente prima di far troppi voli pindarici!

Annunci

1 Comment

  1. Pingback: Whatever

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...