L’acqua calda ed il segreto di Pulcinella

Il casodatagate dello spionaggio NSA su tutto il mondo occidentale sta montando nuovamente in questi giorni dopo le rivelazioni di almeno 70 milioni di chiamate intercettate in Francia e del controllo riservato a molti politici europei, tra cui Angela Merkel. A parte la distinzione tra lo spiare normali cittadini o le più alte cariche politiche, la cosa più divertente è vedere come ci si scandalizzi di fronte a cose sapute e risapute, infatti tra i più tardivi a reagire ci siamo fatti notare noi italiani, che a quante parrebbe collaboriamo attivamente con i servizi statunitensi.

Il controllo dei metadati (mail, messaggistica istantanea, dati telefonici) viene fatto attraverso la collaborazione delle grandi multinazionali dell’informativa, da Google a Yahoo, ma per il controllo del luogo di una telefonata o della persona corrispondente ad un IP serve una collaborazione con chi gestisce le reti, cioè solitamente o lo stato o un’azienda pubblica. Questo mi fa pensare, e la cosa pare confermata, che esista una rete molto vasta di connessioni tra aziende informatiche e di telecomunicazioni e servizi segreti nazionali, tutti legati in qualche modo tra loro per uno scambio di informazioni sui cittadini.

Il fatto che gli Stati Uniti abbiano avuto Snowden che ha fatto uscire la cosa a livello globale li ha messi in imbarazzo, in quanto la cosa doveva restare segreta, ma non vuol certo dire che altri paesi non facciamo la stessa cosa. Viviamo in un mondo che ci dovrebbe garantire riservatezza e sicurezza, ma nella visione dei servizi queste due caratteristiche sono inconciliabili (vd Patriot Act), quindi non si può chiedere alla gente di scegliere tra le due, ma si deve comunque dare l’impressione di poterle fornire entrambe.

Poi quando la frittata è fatta si può giustificare il tutto spiegando che così si sono evitati attentati e tragedie. Cosa anche ragionevole, ma in ogni caso molto borderline.

Ora il caso sta montando anche di più perché ci sono coinvolti veramente tanti europei e molti personaggi influenti del vecchio continente; inoltre sembrerebbe che la NSA fosse interessate a capire in anticipo le intenzioni dei suoi “alleati” per poter fornire un vantaggio all’amministrazione di Washington nelle varie trattative bilaterali.

Io non mi scandalizzo nemmeno per questo, alla fine stiamo scoprendo l’acqua calda, gli Stati Uniti non si fidano di nessuno e sono in continua ricerca di nuovi nemici. Come ha scritto qualcuno in questi giorni: “Gli USA non hanno alleati, per loro il mondo si divide in nemici e vassalli.

Questo è il vero problema, se gli americani sono davvero interessati ad un’alleanza strategica che vada oltre la Nato e che si proietti nelle nuove sfide del nuovo millennio dovrebbero iniziare a proiettarsi oltre la guerra fredda ed iniziare a considerare l’Europa come un interlocutore autorevole e degno di fiducia.

Finché l’Europa non si dimostrerà ferma e risoluta nella sua unità continuerà ad essere “il giardino di casa” degli States e questo vorrà dire sempre cedere una parte della propria sovranità, perché anche se i servizi italiani, francesi o tedeschi collaborano con la CIA, non credo che questo scambio sia bilaterale. Quindi bene la sospensione delle trattative sull’accordo di libero scambio, ma non perdiamo un’occasione per far capire quanto siamo importanti per loro. Anche solo per tutte le informazioni che ci facciamo prendere sotto il naso, facendo orecchi da mercante.

Perché alla fine si sapeva di essere spiati, ma certe volte i segreti di Pulcinella fanno comodo a tutti!

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