Ritorno al paesello – Ce n’est qu’un debut

MandelaSono tornato al mio paesello, Rignano sull’Arno, e ho fatto passare molti eventi senza scrivere nulla al riguardo. Adesso proverò a riassumere questi 20 giorni senza posts in poche righe. Vediamo che vien fuori.

  • Mandela: Madiba è morto. Con lui un po’ tutti abbiamo imparato a non essere razzisti (magari quelli della Lega no…) e abbiamo imparato il valore delle proprie idee e delle proprie battaglie. Il suo perdono verso chi l’ha tenuto chiuso 27 anni in prigione è un esempio di virtù politica prima che religiosa. Il mondo andrà avanti senza di lui, ma non potremo farcela senza la sua immensa lezione.
  • Primarie PD: Renzi è finalmente segretario nazionale, Cuperlo e Civati hanno raccolto le briciole e si sono dimostrati per quello che sono sempre stati; il primo si è ritirato sull’Aventino a capo della sua corrente, il secondo ha fornito il responsabile economico alla segreteria Renzi a dimostrazione che la battaglia non era per la poltrona, ma per il cambiamento vero e profondo. Bene cosi Pippo!
  • Governo Letta – Atto II: Il voto di fiducia di oggi certifica la morte delle larghe intese all’italiana e la nascita di un governo di coalizione (PD-NCD-SC) che verrà guidato da un atto notarile alla tedesca. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla legge elettorale quale spazio di manovra ha questo Parlamento e questo esecutivo? Letta parla di 18 mesi (stesso intervallo proposto a maggio), ma ritira molte proposte già in atto con il vecchio modello. Si riparte dunque da zero e con altre strade per arrivare al minimo ad una nuova legge elettorale ed una bozza di modifica costituzionale. Chi visse sperando…
  • Forconi, mafiosi e fascisti: Come se non ci bastassero i pentastellati ed il loro folle capo, ora ci toccano anche i forconi ed il loro leader in Jaguar. I primi tutti presi a individuare giornalisti ostili, compilare liste di proscrizione e ricoprire di insulti chiunque non la pensi come Grillo; i secondi a bloccare le città, i mercati, le autostrade, a minacciare i negozianti che non vogliono collaborare, a pretendere di rappresentare tutti senza essere nessuno. Nessuna richiesta, nessuna trattativa, solo caos e disordine. Poi, a sugellare una preoccupante sinergia, arriva Grillo e chiede ai Carabinieri di fare insubordinazione e di unirsi alla lotta di quegl’altri! Ti chiamalo se vuoi Golpe o se vi garba il francese Coup d’Etat.

Insomma son tornato in Italia e la situazione è più che mai delicata. Speriamo veramente che il nuovo anno porti nuova aria e nuove idee alla gente, che tutti si calmino e che finalmente si riesca a ricomporre questo puzzle italiano che ad oggi pare senza soluzione.

In ogni caso, per completare il titolo, continuons le combat!!!

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