Chiudi che c’è corrente

correntiPassate le primarie è già tempo delle solite domande intra-mozione: “Andiamo o stiamo? Corrente o area?”

Eppure da un lato il neo-segretario Renzi ha già smosso le bocce ed è stato seguito al volo dal Premier Letta e dai presidenti Grasso e Boldrini. Tutti si sono mossi un po’ per non restare schiacciati, un po’ per essere partecipi del cambiamento che il mio ex-compaesano vuol portare nel PD e in Italia. Ma quando in campagna elettorale si diceva “niente correnti” cosa si voleva intendere veramente? Perché ad oggi, nemmeno una settimana dopo le primarie, si legge e si sente di Cuperlo traditore ad accettare la presidenza del partito e di Civati prostro a Renzi e pago di aver ottenuto il responsabile economico del partito.

L’altra sera alla riunione dei civatiani fiorentini, oltre alla grande auto-masturbazione sull’essere arrivati secondi in provincia, si parlava di strutturazione, primo passo verso la creazione di una corrente di antica memoria. Certo, tutti negavano l’obbiettivo, ma nessuno negava che fosse un passo fondamentale, un qualcosa di inevitabile per portare le istanze della mozione nella vita del partito, un modo per potersi ritagliare posti in liste ed in elezioni.

Io invece la vedo molto diversamente.

Prima di tutto “niente correnti” vuol dire proprio che non ci si organizza per trattare una partecipazione alla segreteria, ma bensì si prende come un grande riconoscimento che il nostro economista di riferimento sia il responsabile del partito! Perché le differenze restano, ma l’obbiettivo finale non è quello di buttar giù Renzi, ma quello di aiutarlo nel cambiare e, se possibile, essere sul pezzo quando le nostre proposte potranno avere la loro chance.

Per questo non capisco chi parla di scissioni o di strappare le tessere; questo è il momento in cui ognuno si mette a disposizione del partito e dell’obbiettivo a lungo ed a breve termine: elezioni politiche ed elezioni europee da vincere!

È chiaro poi che ognuno di noi ha aderito ad una proposta politica per molte ragioni e quelle non svaniscono nel nulla, anche senza doversela raccontare addosso come siam bravissimi a fare. Ognuno dovrebbe portare quel piccolo patrimonio di idee e proposte nel quotidiano, piccolo o grande che sia, senza dover necessariamente avere un referente “di area” a guardare come lo fa.

Sennò si crea una filiera di piccoli potentati, cioè una corrente. Che si è detto a chiare lettere di non volere. Quindi stiamo tranquilli e chiudiamo le finestre, cosi si evita la corrente!

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