Al di là di ogni ragione

beppe-grilloAl di là di ogni ragione sul canaio che i deputati a 5 stelle stanno montando contro gli altri deputati, contro la Boldrini o contro il presidente Napolitano c’è un dato agghiacciante: la strumentalizzazione di ogni momento e di ogni occasione in funzione di una precisa strategia politica.

Sul caso del decreto IMU-Bankitalia, come ho scritto ieri, è evidente la colpa del Governo sia nella gestione della conversione sia nella stesura di un provvedimento così importante e delicato per l’economia e per il sistema del credito italiano. Si poteva fare diversamente e probabilmente si poteva fare meglio sia come contenuto sia come iter legislativo.

Purtroppo però questi ragionamenti di contenuto si possono fare con chi, di base, accetta il terreno della dialettica come l’unico possibile nella democrazia e quindi con chi, pur fermo nelle proprie posizioni, non disprezza quelle istituzioni che sono il luogo dello scontro dialettico e politico. Non si può invece farlo con chi cerca pretesti di qualsiasi tipo per alzare la tensione, il livello di scontro e per porsi come qualcosa di altro rispetto alle istituzioni; perché se un Parlamento, distorto nella rappresentanza, deve discutere non può essere bloccato da chi rappresenta una delle minoranze.

Ma c’è un calcolo politico e strategico dietro a questo metodo dei pentastellati. Grillo e Casaleggio sanno che ottengono i migliori risultati quando gridano, sbraitano e quando si ergono a paladini di tutti quelli dimenticati dalla casta, conoscono i risultati in flessione ottenuti dopo il 25% delle politiche ed hanno puntato tantissimo sulle europee dove si vota con il proporzionale puro e quindi dove si avranno i reali rapporti di forza tra chi sta in Parlamento.

Sanno benissimo che un crollo è improbabile, cosi come salire al 30% o oltre. Vorrebbero cercare di bissare il successo dell’anno scorso per caricare le truppe con un risultato compattante e, nella loro ottica, molto positivo. La scena mediatica rubata dal PD con le primarie e con il protagonismo di Renzi disturba questa voglia di palcoscenico del comico genovese e quindi si deve tornare alle barricate con ogni modo possibile.

Non importa se insulti, minacce, aggressioni fisiche e verbali sanno di fascismo, per i deputati grillini ogni gesto val bene una piazzata e quindi un posto sui giornali, sui blog e sui TG. Sono tornati anche in televisione, da Santoro, ponendo le loro condizioni e non affrontando il contraddittorio; tutto questo per avere i loro spazi da comizio di piazza in cui spiegare la loro visione delle cose e far capire che in fondo dare di boia al capo dello stato, urlare “boia chi molla” o etichettare come pompinare le deputate PD è consentito, perchè appunto sono del PD e quindi se lo meritano.

Insomma c’è un clima brutto su questo paese, un clima che ricorda troppo quello antecedente al ventennio. Ma la cosa che più mi preouccupa è la presenza di un Movimento che ha fatto poco o nulla di concreto, ma che continua ad alimentarsi delle storture che si era proposto di voler eliminare.

Siete proprio sicuri che l’interesse di Grillo e di Casaleggio sia quello di rovesciare la mangiatoia che da loro forza e spinta propulsiva? Al di là di ogni ragione che possano avere…

 

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