E se Friedman dicesse il vero?

Il 2011 è stato per tanti versi un anno orribile della politica italiana. Un Governo è stato esautorato de facto da un Presidente della Repubblica guidato da indicatori economici e quindi da strutture extra-politiche di tipo economico-finanziario. Quel Governo era guidato da Berlusconi e sul momento la “liberazione” fu sentita molto più per il risultato in sè che per le modalità della manovra.

Si parlava di spread e di downgrading ogni giorno ed all’orizzonte c’era il rischio default. Ormai la credibilità dello Stato Italiano era pari a zero e gli investitori avevano praticamente già ritirato tutti i loro capitali dal nostro mercato, specialmente da quello dei titoli di stato. Fu deciso che ci voleva una personalità tecnica e di altissimo profilo e così fu disarcionato Berlusconi e Mario Monti divenne primo ministro.

Ad oggi la consecutio degli eventi è questa, ma se venisse confermato che la manovra pro-Monti è iniziata nel pieno dell’estate allora verrebbe ribaltato completamente il paradigma per cui fu lo spread a far cadere Berlusconi, dando invece corpo ad una storia diversa nella quale gli interessi, i titoli di stato e tutto il resto sono stati solo strumenti per un cambio programmato nella testa di una o più persone.

Non voglio certo mettermi a difendere Berlusconi, che a prescindere nel baratro c’ha portato, ma vorrei capire come mai ora siamo riusciti a trovarci nell’assurdo per cui lui può andare a giro a gridare al complotto senza che gli si possa dire che ha torto! Si doveva sfiduciare quel governo ed andare alle urne (io ero di questa idea!) per lasciare ad un nuovo Parlamento il compito di risolvere la situazione, ma si temeva il default ed il possibile aumento dello spread o si doveva letteralmente sospendere la democrazia per affidare un compito dirigenziale ad un tecnico che solo per come si chiama c’ha riportato in linea di galleggiamento?

È storia che chi doveva scegliere, Napolitano, scelse per la seconda ipotesi ed ebbe nel giro di un anno e mezzo i risultati sperati. Semplicemente abdicando alle proprie prerogative istituzionali. Ora mi chiedo se davvero questo si possa tollerare oltre, al di là del rispetto verso il Presidente ed alla dovuta attesa per le spiegazioni del caso.

Stiamo attendendo una nuova legge elettorale, un nuovo assetto istituzionale, nuove elezioni politiche, un nuovo governo ed a questo punto mi chiedo perché non aspettarsi anche un nuovo Presidente della Repubblica dopo aver voltato definitivamente pagina?!?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...