Io mi chiedo solamente: PERCHÈ?!?

Partiamo dal principio. Durante le primarie del PD una delle discussioni più comuni era sempre su come Renzi intendesse usare la segreteria del partito; da un lato c’era chi diceva che avrebbe fatto le riforme come politico ed avrebbe lasciato a Letta la gestione della routine quotidiana, dall’altro invece c’era chi (come me) sosteneva che mettersi a rosolare al Nazareno avrebbe solo danneggiato il Sindaco di Firenze e che per una serie di motivi il Governo Letta non sarebbe durato molto.

Renzi ha questa finestra di opportunità per prendersi la Presidenza del Consiglio con una manovra di palazzo, altrimenti si riprenderà la poltrona di Sindaco e non potrà candidarsi prima di almeno due o tre anni. Cioè se non sfrutta questo momento, darà aria a Letta almeno fino al 2016 o addirittura fino a fine legislatura. E può Renzi permettersi questo? No, certo!

Il colpo basso del Corriere della Sera verso il Presidente Napolitano, che ha mostrato quello che tutti, più o meno, sapevamo, ha indebolito in maniera fatale il potere contrattuale del Quirinale e la sua influenza su Parlamento e grandi elettori socio-economici. Ad oggi chi va a perdere in maniera palese è Napolitano che ha gestito la situazione dal 2011 ad oggi peggio di condominio litigioso in mano ad un neonato.

Il Presidente ha puntato sulle larghe intese e sulla marginalizzazione degli estremi (pur sempre migliorista rimane) e sulla convergenza verso il centro dello schieramento, centro non tanto inteso come politico, quanto centro economico ed europeo. La voglia di soddisfare le richieste delle banche e dei grandi boards europei ed internazionali mette in secondo piano tutto il resto, compresa la scelta più logica da fare nel 2011, cioè votare il prima possibile.

In quei giorni si dava per inevitabile l’ascesa di Monti, cosi come si da oggi per fatta quella di Renzi, ma le basi di partenza non potrebbero essere più diverse e distanti. Il primo fu allertato, formato, messo in attesa e poi santificato fino al suo colpo di testa e la sua “salita” in politica, il secondo si trova a dover sfruttare l’attimo per non perdere il treno, pur sapendo (voglio sperare) che nello stesso momento in cui diventerà Premier, sarà politicamente fottuto.

Si dice, nuovamente, che sia inevitabile. Che se non si fa questa staffetta, non si riparte. Ma l’alternativa c’era! Ed era semplice; cambiare in tre balletti la legge elettorale, ripristinando il mattarellum e tornando di corsa al voto. Solo così si renderebbe finalmente la parola agli elettori, si potrebbe cambiare Napolitano (che non ha veramente più senso difendere!) e si potrebbe perfino non bruciare Renzi, ma anzi lanciarlo con una maggioranza verso un esecutivo stabile e duraturo.

Ma come al solito, io mi illudo, poi accendo la TV o leggo i giornali e mi chiedo solamente PERCHÈ!?!?

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