Daje al fesso

Alea iacta est. Matteo Renzi è stato incaricato di formare il Governo ed ora viene il bello, cioè trovare la quadratura del cerchio con gli alleati in modo sia da non sfasciare la fragile maggioranza, sia da far vedere fin da subito che c’è un cambio di passo notevole rispetto a Letta. Il problema, che mi pare non facilmente solvibile, è che le due tematiche siano ossimoriche, cioè che per garantirsi il sostegno di Alfano si debba restare in linea con il vecchio esecutivo, mentre per placare i mal-di-pancia nel PD si debba imprimere subito una forte accellerazione de facto.

Il fatto che nel PD ci sia una fettina, capitanata da Pippo Civati, contraria al metodo con cui si è arrivati al cambio di Governo, non vuol dire che non abbiano ragioni valide per farsi sentire. Purtroppo invece dopo la direzione si è iniziato il linciaggio mediatico di Civati, additandogli tutti i mali di questo mondo, quando invece mi è parso molto coerente e puntuale sulle critiche. Se si chiede di avere rispetto al pari di un Alfano qualunque è perché non si può pensare che solo in quanto membri dello stesso partito si debba ingoiare tutto senza fiatare.

Forse Matteo dovrebbe chiedersi perché solo Civati continua a porgli domande ed a fargli critiche senza voler avere ministeri o nomine in cambio, mentre i suoi acerrimi nemici cuperliani, dalemiani, orfiniani, franceschiniani e via discorrendo si sono messi buoni buoni in fila per seppellire Letta e portarlo in trionfo al Quirinale. Certo, nessuno voleva le elezioni ora con il rischio altissimo di non essere rieletto, ma che in tutta questa ipocrisia l’unico che venga accusato di tutto sia solo Civati è molto strano.

C’è bisogno di un fessacchiotto su cui catalizzare l’attenzione mediatica come il bastian contrario, bene, c’è Civati.

Ma come ho sempre ripetuto, credo che Matteo (che conosce benissimo Civati) dovrebbe più ascoltare lui che non quelli che prima lo odiavano, ora lo adulano e domani lo pugnaleranno per trenta denari.

Ora fa comodo avere il fesso su cui sparare, ma domani quel fesso sarà l’unico a cui potrai aggrapparti. Quindi guardati dai tuoi nemici, ma ancora di più dai tuoi amici, caro Matteo!

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