#AdottaUnGrillino

Lo so che è uno slogan di Nardella che non è proprio il mio tipo, ma questo hastag lanciato nel suo discorso alla Camera è diventato veramente attuale oggi che sono in corso le (ennesime) grandi purghe pentastellate.

I quattro senatori nel mirino hanno ricevuto notifica del loro processo di espulsione, tramite il capogruppo, la sera prima del procedimento e sono riusciti ad ottenere solamente che la decisione dei gruppi congiunti fosse anche vagliata ed approvata anche da un sondaggio online sul sito di Grillo. Molti sono i punti su cui riflettere: prima di tutto c’è la paradossale situazione del quinto del gruppo (Tacconi) che ha sempre detto di non aver firmato il comunicato stampa della discordia per “un disguido” e quindi di voler esser considerato a tutti gli effetti parte dei dissidenti. Ebbene, nonostante tutto, lui se vuole andarsene deve farlo da solo perché, si vede, che non è stato troppo dissidente!

Poi c’è la prassi del processo politico in piazza e di gruppo. Roba da peggior dittatura di serie B. Si prendono tutti i colpevoli, si portano in piazza (virtuale in questo caso) e si fanno “processare” dalla gente, che chiaramente è un rinomato organo che ragiona e segue precise linee logiche di diritto. È così scontato il risultato che non ricordo un procedimento archiviato, ma solo espulsioni e cacciate.

Infine c’è la mania del complotto che imperversa; c’è Renzi che manda pizzini sottobanco a Di Maio per cercare l’inciucio e questo che li prende e li pubblica su facebook, cercando di dimostrare la cattiveria del neo Presidente del Consiglio che cerca di fare accordicchi tramite Giachetti per sfilare qualche deputato al Movimento, c’è Civati che cerca sponde tra SEL e fuoriusciti del M5S per proporre un’alternativa al Governo che non si chiami Alfano e poi c’è sicuramente qualche rettiliano afferente al gruppo Bilderberg che sta cercando di convincere i pentastellati che il NWO e le scie chimiche sono solo una loro invenzione mentale.

Non so come finirà questa storia, ad ora pare ci siano almeno una decina di senatori pronti a lasciare il gruppo del Movimento o addirittura il Senato. Qualcuno vocifera che una pattuglia di deputati sia pronta a seguirli per dare vita a gruppi autonomi in tutte e due le Camere, ma anche qua siamo nel pieno del complottismo da salotto e non mi sbilancio più di tanto.

Di certo resta solamente che quando si fanno paragoni con un Civati che sarebbe stato cacciato dal PD esattamente proprio come succede nel M5S, forse si dovrebbe collegare i cavi dei neuroni prima di parlare, perché nei gruppi parlamentari e nei partiti esistono regolamenti e statuti scritti che prevedono forme di punizione anche estreme, come l’espulsione, nel caso in cui si vada palesemente contro il volere del partito e/o del gruppo stesso. Esistono i provibiri e gli organi di garanzia, ma soprattutto esiste la libertà di parola e di espressione. E non si viene cacciati per aver detto cose, ma solo per averle fatte.

Per tutto questo il motto #AdottaUnGrillino è molto appropriato alla giornata, perché sia chi verrà cacciato che chi resterà forse dovrebbe sforzarsi di guardare un po’ più lontano del suo naso e capire che la distanza tra il loro dire ed il nostro fare è spesso cosi abissale da dare l’impressione di essere stata messa lì apposta da qualcuno. O forse da una coppia di fatto. Eh si cari miei, la vostra cara diarchia Grillo-Casaleggio. Forse non sono i genitori che vi meritate, ma se non lo capite da soli… Non ci possiamo fare niente!

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