Il vero problema

Il vero problema non è quante donne mettiamo in Parlamento.

Il vero problema non è quante tasse tagliamo, né di quanto riusciamo a smussare il cuneo fiscale. Non è capire il ruolo italiano in Europa, né liberare un po’ di spazio dal patto di stabilità per rifare i tetti alle scuole nel paese. Non è nemmeno riformare contratti in entrata nel mondo del lavoro o i modi per andare in pensione. Il vero problema non è abolire il Senato o cambiare la legge elettorale, né abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Il vero problema sta a monte di tutti questi altri, importantissimi, nodi.

Qua si tratta di avere un’idea dell’Italia da oggi al 2025. Questo è il vero problema: la mancanza più completa di visione. E non conta il fatto che l’Europa ci opprime con limiti, vincoli e parametri. Conta solo che ogni scelta contingente deve essere fatta al seguito di un progetto a lungo termine e non solo come opzione inevitabile.

Siamo sicuri di volere metà donne per legge in Parlamento? Forse sarebbe meglio avere un numero variabile di uomini e donne, ma che siano bravi, preparati e soprattutto pieni di idee. O no? Per fare questo dobbiamo agire sulla cultura, sulla vita quotidiana, sul substrato profondo del paese. Altrimenti il 50/50 per legge resta l’ennesimo provvedimento pezza che non copre i buchi enormi nei nostri pantaloni.

Vogliamo abbassare le tasse e rilanciare il lavoro? Vogliamo rilanciare i consumi? Cosa vogliamo fare? Tra Irpef e Irap non è uno stupido derby, ma anzi è l’essenza della scelta! Un Premier che sorvola su questo, dimostra carenza di visione. Dimostra di non avere idea di cosa vuol fare!

Vogliamo abolire il Senato, cambiare legge elettorale e modificare la Costituzione? Beh, allora forse sarebbe giusto non andare a tentoni, ma mettersi bene in testa cosa fare, come farlo e in che tempi farlo! Vogliamo porre nuovamente l’Italia tra le potenze europee in campo diplomatico? Bene, allora dovremmo fare di tutto per essere autorevoli sia nel presente che nel futuro sullo scacchiere mondiale!

Insomma, il vero problema è la mancanza di un progetto reale per il paese. È stato tutto buttato nel cesso dopo le elezioni, abbiamo sacrificato tutto per fare le grandi intese e per riportare Berlusconi al centro della scena. Abbiamo preferito il quotidiano e l’amministrazione ordinaria, invece di sognare e di fare progetti a lungo termine. Abbiamo preso le nostre speranze e le abbiamo riposte in un uomo solo. Come succede sempre in Italia, purtroppo.

E forse è proprio questo il vero problema. L’uomo-solo-al-comando.

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