Iniquitas Radix Malorum

Mi collego al post di ieri per mostrare quanto poche, semplici, parole possano rendere un Papa già “santo” prima di ogni processo di beatificazione o santificazione. Papa Francesco ha twittato tre parole in latino che contengono un messaggio di una portata politica e sociale storica all’indomani della canonizzazione di due suoi predecessori sul soglio di Pietro. Già l’uso del social network per comunicare dal Vaticano è rivoluzionario, se a questo ci aggiungiamo il messaggio di condanna netta e ferma dell’iniquità come radicle dei mali, otteniamo un tweet veramente memorabile.

Purtroppo il nostro mondo negli anni della guerra fredda ha costruito un pensiero unico e dominante secondo il quale il progresso è l’unico fine dell’uomo e tale progresso è legato solo e soltanto alla ricchezza delle genti. Questa visione capitalistica, mercantilistica e plutocentrica della vita ha prodotto una profonda frattura tra chi è ricco e chi non lo è, tra chi accumula denari e beni e chi si spacca la schiena per portare a casa la pagnotta di pane, tra chi specula e chi risparmia, tra chi vive sulle spalle degli altri e chi, invece, si sobbarca il peso del mondo.

Ogni frattura sociale provoca tensioni ed ogni tensione provoca problemi, questo è noto, ma pochi sembrano curarsene e molti continuano a pensare che lo spostamento di ricchezze e possibilità da chi sta peggio a chi sta meglio sia normale e rientri nella visione darwiniana dell’economia e della vita.

Il Pontefice, con questo tweet, ci dice in tre parole il pensiero della Chiesa e in un attimo ribalta su chi vive creando disuguaglianze la colpa e la responsabilità dei mali del mondo. Considerando come la gerarchia ecclesiastica abbia da sempre sostenuto e parteggiato per i ricchi, la mossa di Bergoglio sembra più essere un gesto simbolo per dimostrare che oggi a capo della Chiesa di Roma non siede un alto prelato della Curia, ma un gesuita di campagna, un parroco semplice ed umile.

Ripeto, non sono credente, ma lo stile ed i temi di questo Papa colpiscono a fondo perché vanno dritti nella direzione giusta, non girano attorno ai problemi, li affrontano e spesso li mettono all’angolo. Chi crede può finalmente esser contentodella propria religione, mentre chi non crede può vedere in queste aperture uno spiraglio verso un mondo più giusto ed equo, al netto della fede religiosa.

Non mi pare una cosa da poco.

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3 pensieri riguardo “Iniquitas Radix Malorum

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