Applausi che profumano di schiaffi

Le forze dell’ordine sono fondamentali in ogni paese democratico che si rispetti, ma forse ancora più importante è il rispetto che la gente ha verso le divise e verso i corpi di polizia. Altrimenti è solo la paura che tiene fermi i possibili malcontenti. Purtroppo un corpo grande come la Polizia di Stato o i Carabinieri è composto da tanti uomini molto diversi tra loro, con storie e personalità molto varie, che in fondo però tendono, per spirito da caserma, a comportarsi da blocco unico.

In Italia le Forze dell’Ordine si sono macchiate negli anni di tanti tristi episodi: dalla Scuola Diaz al G8 di Genova al manifestante preso a calci a terra a Roma, dall’omicidio di Gabriele Sandri a quello di Federico Aldrovandi, senza tralasciare nessuno, il comune denominatore è la sostanziale impunità con cui gli agenti escono dai processi a loro carico. Ma ogni condanna farsa che viene comminata ad un agente mina il rispetto che la gente comune prova nei confronti delle divise di questo paese, ogni volta che passa l’idea che la polizia possa (più o meno) fare quel che vuole senza pagarne le conseguenze, il cittadino italiano perde un po’ di fiducia in quella istituzione.

Poi arriva il sindacato di polizia SAP è applaude i poliziotti condannati per l’omicidio Aldrovandi nel mezzo del processo. E non solo; se ne vantano, ne vanno orgogliosi, perché “quei ragazzi non vanno lasciati soli”. Come se qualcuno si fosse preouccupato di pensare a come si sentiva il povero Federico nei momenti in cui veniva torturato e pestato a morte nelle stanze della Polizia di Ferrara! No, così proprio non va. Con questi comportamenti ci perde l’Italia come civiltà, ci perde la Polizia come credibilità e soprattutto ci perdono i familiari della vittima che vedono morire il proprio caro una seconda volta.

Cercare i responsabili di un reato e processarlo per questo è il compito della polizia e della magistratura ed allora mi chiedo come mai in questo ambiente diventi così difficile riuscire a sfondare questo muro di gomma! Esempio ancora più chiaro: durante le manifestazioni basterebbe porre un numero identificativo sui caschi e sulle divise per riuscire a individuare gli agenti che esagerano, invece si preferisce fare di tutta l’erba un fascio e così dare protezione anche a chi non porta che disonore sulla divisa e sull’intero corpo.

Non basta una divisa per coprire un uomo d’onore, per questo dovrebbero essere gli stessi militari a capire che solo una polizia sana è una polizia amata e rispettata da tutti i cittadini e da tutte le famiglie italiane. Altrimenti ogni applauso del SAP diventa uno schiaffo verso tutti noi, verso i morti e verso chi piange quotidianamente i propri cari.

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