L’OltrePolitica

Si parla spesso di antipolitica quando si pensa alle radici del Movimento 5 Stelle, soprattutto considerando il classico slogan “né di destra, né di sinistra” che piace tanto ai militanti ed agli elettori pentastellati, mentre credo che il fenomeno grillino vada catalogato in qualcosa di diverso, di altro, di oltre la politica. L’OltrePolitica appunto.

La base di consenso del Movimento ha due pilastri molto scollati tra loro: esistono i meet-up locali ed esiste il movimento a livello nazionale. Non esistono né coordinamenti intermedi, regionali o provinciali, né vengono fatte politiche armoniche nelle diverse realtà dove il M5S è presente; le due gambe su cui si muove il movimento non si cura della coerenza, ma riesce semplicemente a dare ad ogni palato il piatto che più gradisce. Chiaramente questo porta un facile aumento di consenso nel breve-medio periodo con il pericolo di venir smascherati nel caso dovessero governare da qualche parte, non è un caso che a Parma le difficoltà di Pizzarotti sono già state bollate come un tradimento ed un fallimento della linea ortodossa da parte della “dirigenza” grillina.

Gli slogan usati in questa campagna elettorale europea del tipo “o noi o loro” oppure “vinciamo noi” servono per aumentare a dismisura la percezione che il M5S sia l’unica forza diversa e che proprio in questa diversità risieda una forma di superiorità morale e politica. Rappresentare il 25% del 75% di elettori votanti alle politiche (circa 8 milioni) doveva portare grandi responsabilità, invece negli occhi di Grillo ha portato solamente ad un’assunzione di sicurezza e in un cambio verso un approccio fideistico alla leadership del comico genovese, di Casaleggio e dei loro scagnozzi.

Quando Grillo si prende ogni libertà espressiva possibile nell’offendere tutti, varca una linea precisa, che purtroppo molti gli consentono di superare; anzi la varca consapevole del fatto che in questo lui si eleva a condottiero del suo popolo e che in questo lui si crea e si consolida un forte consenso. Ma fino a dove può spingersi Grillo prima che la gente capisca che i suoi insulti e le sue provocazioni non saranno mai traducibili in proposte politiche fattibili?

Le risposte facili piacciono a tutti e sono facili sia da sparare che da digerire, ma solitamente sono irrealizzabili e vengono facilmente sbugiardate quando si devono realizzare, cosa che appunto è il vero spauracchio del Movimento. Sinceramente non vorrei mai vederli governare, anche se probabilmente, Parma insegna, sarebbe l’unico modo per sputtanarli davvero.

Questa è l’OltrePolitica. Proporre soluzioni irrealizzabili sperando di non governare mai e sfruttare il fatto che tali proposte non vengano realizzate come motivo di scontento e per aumentare il proprio consenso. Il tutto condito da toni altissimi, militanti prostati come nelle peggiori sette e soprattutto la convizione incrollabile di essere gli altri, i migliori, i diversi. Quelli che appunto sono ormai oltre la politica, quelli che aspettano il crollo del sistema per essere li a dire “io l’avevo detto”. Quelli che insomma spargono panico e paura per avere un pugno di voti in più.

Vogliamo davvero tutto questo? Io personalmente no, non voglio andare oltre, voglio un’altra politica, non una manica di matti senza né capo né coda che seguono un leader capace di dire di essere “oltre Hitler”. Beh, grazie, ma io rifiuto l’offerta. E spero che tanti altri la pensino come me!

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