Diritti & Rovesci

Oggi a Roma c’è il Gay Pride e come ogni anno si contano i presenti e gli assenti. Manca Renzi e con lui si fa sentire pesantemente quel 40% di consenso che abbiamo raccolto alle elezioni di due settimane fa; purtroppo se la non partecipazione del Premier potrebbe essere comprensibile per ragioni di “agenda”, non è per niente giustificabile l’assordante silenzio del PD sul tema dei diritti civili. L’intera questione riguardante matrimonio gay, aborto, adozioni e lotta all’omofobia è stato messo da parte in attesa di tempi migliori e di maggioranze diverse, perché evidentemente l’asse con NCD funziona per l’economia e per il lavoro, ma non su questi temi.

Ma c’è altro su cui riflettere: per le riforme istituzionali e costituzionali si è cercato e si cerca tuttora un coinvolgimento pieno di Forza Italia per allargare la maggioranza o per trovarne una alternativa; allora mi chiedo se questa fluidità parlamentare non possa rappresentare una valida possibilità per ragionare con chi è interessato anche di diritti civili. Penso a SEL e ai Cinque Stelle per esempio.

Ma quanti elettori, iscritti o dirigenti del PD vogliono davvero questa rivoluzione? A quanti esponenti democratici sta a cuore che una coppia omosessuale possa sposarsi ed avere pari diritti di una eterosessuale? Perché quel 40% è frutto di uno spostamento sia al centro che a sinistra, ma che mette in grossa difficoltà chi lo deve gestire, cioè il segretario-Premier Renzi. Da parte di chi come me si sente parte del progetto democratico e allo stesso tempo anche portatore di istanze di sinistra e progressista questa richiesta di maggiori diritti continuerà sempre più forte e senza tregua, perché la grandezza di un paese non può essere giudicata solo dal suo PIL, dal rating o dallo spread, ma deve anche considerare come vivono i suoi cittadini, quanta disuguaglianza è presente, come sono distribuiti i diritti civili e quanto la gente è felice!

Ed allora ecco che torno all’inizio e mi piacerebbe che qualche volta fosse il mio paese, l’Italia, ha condurre qualche battaglia per allargare diritti a più cittadini. Siamo stati precursori su tanti temi (pena di morte per dirne uno) ed allora perché incrostarsi su dietrologie senza senso e non dare a tutti pari diritti? Non c’è niente di sbagliato nel volere una famiglia, nell’amare una persona e nel volere dei figli con essa. Perché dobbiamo essere noi, come Stato, ad impedirlo?

Svegliamoci e rimettiamoci al pari con il mondo! Vogliamo più diritti per tutti!!!

Questa è la mia idea di Sinistra!

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