Il puro che ti epura

Pietro Nenni, grandissimo del socialismo italiano, dicevaA fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro… che ti epura!”

Il caso Livorno nel PD come il caso Spinelli nella Lista Tsipras mostrano come questo assioma della politica resti valido anche al mondo d’oggi, specialmente nel campo della sinistra. Ma andiamo con ordine…

Livorno: Nella città labronica, sede della fondazione del PCI nel 1921, la sinistra non perdeva le elezioni da quasi 70 anni e i dati, sia delle europee che delle amministrative, dimostrano che ancora oggi la città è completamente di sinistra. Il PD ha preso il 53% alle europee ed il 35% al primo turno, segno di un doppia valutazione dei cittadini nei due casi, ma, considerando il M5S una forza non di destra, nessuna lista di destra entrarà in Consiglio Comunale per la legislatura 2014-2019. Eppure, nonostante il grande divario del primo turno, il candidato del centrosinistra ha perso il ballottaggio e la città sarà amministrata dai pentastellati per i prossimi 5 anni.

Le ragioni di questa sconfitta stanno tutte dentro la gestione dell’ex Sindaco Cosimi e del partito locale, che hanno provocato rotture a sinistra e la nascita di una lista civica che al primo turno ha raccolto il 16% e poi ha dato indicazione di votare cinque stelle al ballottaggio. La candidatura di Andrea Raspanti affonda le sue radici nei dieci anni passati, ma dopo aver diviso il centrosinistra e aver portato al secondo turno la contesa poteva scegliere di trattare con il PD per un’alleanza e una collaborazione; al contrario la scelta di convogliare i voti su Nogarin segue esattamente la logica del puro che ti epura, tanto che dopo la benedizione da sinistra il M5S ha ricevuto anche l’appoggio di ogni destra presente in città!

Allora mi chiedo fino a che punto una giusta battaglia, come spero e credo sia quella di Raspanti, debba spingersi senza mai considerare un possibile compromesso. È giusto seguire sempre la logica del “muoia Sansone con tutti i filistei?” Parma non ha insegnato niente si vede, Livorno può essere la lezione suprema. Speriamo bene!

Spinelli-Tsipras: Barbara Spinelli non rinuncerà al seggio conquistato per il Parlamento Europeo e questo ha mandato in tilt SEL e molti elettori della Lista Tsipras. La dicotomia intrinseca alla sinistra radicale italiana è una malattia ormai storica e di fronte ai pochi posti che questo raggruppamento riesce ad ottenere porta troppo spesso a lotte intestine tra chi vince e chi perde, tra posizioni concilianti o più radicali verso il PD. La scelta di due su tre degli eletti di dichiararsi possibilisti verso un’apertura al PD ha provocato il panico tra la maggioranza, contraria ad ogni accordo, ed ha portato alla guerriglia interna.

Inutile poi dire che “si devono mantenere gli impegni” o che “non si cambia posizione”; quando si candida una donna come la Spinelli o un uomo com Curzio Maltese si deve mettere in conto che questi possano raccogliere consenso e quindi venire eletti. Ed allora siamo di nuovo punto e a capo; non importa quanto siano pure le tue posizioni, troverai sempre qualcuno più puro di te… Che ti epurerà!

Proprio come hanno fatto Raspanti a Livorno e la Spinelli con SEL e la Lista Tsipras.

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