Lo Spirito Costituente

Ancora non ci siamo. No, proprio non ci siamo. I toni si alzano, le parole si ingigantiscono e i nervi saltano; così anche ogni briciola di dialogo va a farsi benedire e ci troviamo tutti più piccoli e più chiusi a ricco sulle nostre posizioni difensive. Ma quando si parla di riforme costituzionali dovremmo mettere in piedi un processo totalmente diverso che parta dalle posizioni più distanti per arrivare ad una sintesi il più unitaria possibile e proprio in questo si deve trovare quello spitito costituente che molti hanno ricordato in questi giorni e che oggi Walter Tocci ha gettato sulla platea dell’Assemblea Nazionale del PD.

Ma la posizione unitaria non può essere preconfezionata e non può arrivare dal Governo in una contaminazione di ruoli e di funzioni in cui non si capisce mai chi fa cosa e in quale veste la sta facendo. C’è un segretario politico che è anche Presidente del Consiglio e che ha, giustamente, lanciato una crociata per risolvere i problemi cronici del nostro paese: legge elettorale, riforme istituzionali, riforma del lavoro e del fisco, lotta alla corruzione ed alla burocrazia, riforma della pubblica amministrazione e rilancio dell’Italia come paese-guida a livello europeo e mondiale, in ognuno di questi temi ha il pieno appoggio del partito e degli elettori, ma che considera tutti questi impegni come paritari e uguali da un punto di vista procedurale, quando dovrebbe essere evidente e lapalissiano che non si può mettere sullo stesso piano la riforma del titolo V della Costituzione e quella della PA!

Sulla Costituzione si deve trovare un accordo politico il più ampio possibile, che vada oltre alla maggioranza di Governo e che non sia esclusivo, ma inclusivo, anche al costo di rinunciare a qualcosa e di trattare su qualcos’altro. Ecco dove sta lo Spirito Costituente: l’accettazione che si possono cambiare le regole solo se prima si è cercato l’accordo con tutti è la base di partenza del percorso. Invece no, in questo caso il nostro segretario-premier ha trovato un accordo con un solo avversario (Berlusconi) e poi lo ha sbattuto sul tavolo dei parlamentari al grido di “andate e votatelo”.

Se già si dovrebbe essere in allarme quando un disegno di legge, che riforma la Costituzione, arriva dal Governo, in questo caso si dovrebbe tremare in quanto tale accordo è venduto come blindato e non modificabile, nonostante che perfino i coautori di Forza Italia si siano (più o meno lealmente) sfilati dal percorso. Siamo all’assurdo che Renzi ha prima firmato un accordo come segretario, poi lo ha assunto come proposta governativa ed ora si rifiuta di accettare che su quella proposta non ha più nemmeno l’appoggio promesso inizialmente!

Allora mi chiedo se non sarebbe stato più giusto e più logico non blindare tale proposta e dettare solamente i punti qualificanti di un disegno di legge da portare avanti nelle aule parlamentari, cioè nei luoghi preposti alla discussione politica ed alla legiferazione. Fine del bicameralismo perfetto, differenziazione delle funzioni, ruolo di garanzia e di controllo, legame con le autonomie locali; ecco, su questo non si torna indietro, su come invece assemblare tutto fate il vostro lavoro, fatelo bene e fatelo velocemente perché il paese ci guarda.

Questa sarebbe stata una vera strategia costituente, ma per rinunciare a metter bocca in certe cose bisogna essere degli statisti enormi e la modestia non è certo la qualita migliore di Renzi. Come finirà questa faccenda? Sinceramente non credo che con tutte le opposizioni contrarie la riforma Boschi abbia molte possibilità di passare l’esame dell’aula e che, se ce la dovesse fare, lo farebbe sicuramente con meno dei due terzi di voti necessari per evitare il referendum confermativo.

La strada del binario morto è imboccata sia per la riforma istituzionale che per la legge elettorale, ciò vuol dire che le elezioni si allontanano e che la situazione di emergenza prosegue nella sua assurda continuità antidemocratica. Che, sebbene abbia portato un democratico a Palazzo Chigi, si rinnova nella mancanza di mandato popolare chiaro. Doveva essere una parentesi, sta diventando la normali e noi, purtroppo, ci stiamo abituando a non pensare più in là del nostro naso.

Altro che spirito costituente!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...