Verba Volant, Silvio Manent

Questa proprio non la capisco! Va bene che le riforme si fanno con tutti, anche (se non soprattutto) con le minoranze, ma che senso ha usare due pesi e due misure per le due opposizioni al Governo? Se si chiede giustamente una bozza scritta e lo streaming al Movimento 5 Stelle perché le stesse cose non sono richieste a Forza Italia?

Il Patto del Nazareno resta un mistero di fede per tutti, visto che anche dentro il partito di Silvio molti hanno mal di pancia, eppure non si è mai vista una bozza ufficiale di accordo e tutto ciò che sappiamo lo abbiamo appreso dal Ministro Boschi e dalle sue conferenze stampa; poi arriva il democratellum di produzione grillina, 100% sviluppato dalla rete e pensato per gli smanettoni del web e sembra aprirsi un nuovo fronte su cui discutere di riforme. Tutto torna in gioco e con ben tre giocatori da allineare.

Preferenze, collegi, listini, premio di maggioranza, riforma del Senato, elettività, immunità; ognuno di questi temi non può essere discusso a prescindere dagli altri, né può essere usato come merce di scambio per qualcos’altro (riforma della giustizia), però pare che tutto il parlare, discutere e dibattere intorno alle riforme non porti da nessuna parte che non sia già stata confermata dal Premier Renzi e dalla Boschi.

E allora di cosa stiamo discutendo? Del nulla, mi pare…

Sembra che si possa parlare di tutto (più o meno), senza però poter cambiare niente; quindi fatemi capire a cosa sarebbe servito l’incontro con i Cinque Stelle! Abbiamo deciso che le riforme si fanno solo con Forza Italia e si abbandona ogni tentativo di dialogo con il Movimento? Bene, ma su quale base scritta? E soprattutto se è vero, com’è vero, che le riforme si fanno nel nome di tutti e con il più ampio consenso possibile allora come si può scegliersi la minoranza con cui dialogare?

È un lavoro lungo, stancante e sfiancante fare riforme solide e durature, ma solo con molta diplomazia e con molta pazienza si possono portare a casa certe svolte epocali. E se una dote manca a Renzi è proprio la pazienza e la diplomazia.

Fare, fare veloce e fare presto al di là dei risultati o delle conseguenze; l’importante è dare la sensazione di fare sempre e fare veloce! Questo modo di fare politica sinceramente non mi piace; Berlusconi c’ha abituato a questo modo di fare e se non riusciamo a disintossicarsi da ciò continueremo a far passare fiumi di parole ed a trovarci sempre con lui a discutere del nostro futuro.

Meglio cambiare no?

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Un pensiero riguardo “Verba Volant, Silvio Manent

  1. Fare veloce, ma soprattutto fare male. Anche per la riforma del Senato, se l’ avesse discussa coi parlamentari invece di imporla, adesso non ci sarebbero i vari Vannino Chiti

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