Verba Volant, Silvio Manent

7 Lug

Questa proprio non la capisco! Va bene che le riforme si fanno con tutti, anche (se non soprattutto) con le minoranze, ma che senso ha usare due pesi e due misure per le due opposizioni al Governo? Se si chiede giustamente una bozza scritta e lo streaming al Movimento 5 Stelle perché le stesse cose non sono richieste a Forza Italia?

Il Patto del Nazareno resta un mistero di fede per tutti, visto che anche dentro il partito di Silvio molti hanno mal di pancia, eppure non si è mai vista una bozza ufficiale di accordo e tutto ciò che sappiamo lo abbiamo appreso dal Ministro Boschi e dalle sue conferenze stampa; poi arriva il democratellum di produzione grillina, 100% sviluppato dalla rete e pensato per gli smanettoni del web e sembra aprirsi un nuovo fronte su cui discutere di riforme. Tutto torna in gioco e con ben tre giocatori da allineare.

Preferenze, collegi, listini, premio di maggioranza, riforma del Senato, elettività, immunità; ognuno di questi temi non può essere discusso a prescindere dagli altri, né può essere usato come merce di scambio per qualcos’altro (riforma della giustizia), però pare che tutto il parlare, discutere e dibattere intorno alle riforme non porti da nessuna parte che non sia già stata confermata dal Premier Renzi e dalla Boschi.

E allora di cosa stiamo discutendo? Del nulla, mi pare…

Sembra che si possa parlare di tutto (più o meno), senza però poter cambiare niente; quindi fatemi capire a cosa sarebbe servito l’incontro con i Cinque Stelle! Abbiamo deciso che le riforme si fanno solo con Forza Italia e si abbandona ogni tentativo di dialogo con il Movimento? Bene, ma su quale base scritta? E soprattutto se è vero, com’è vero, che le riforme si fanno nel nome di tutti e con il più ampio consenso possibile allora come si può scegliersi la minoranza con cui dialogare?

È un lavoro lungo, stancante e sfiancante fare riforme solide e durature, ma solo con molta diplomazia e con molta pazienza si possono portare a casa certe svolte epocali. E se una dote manca a Renzi è proprio la pazienza e la diplomazia.

Fare, fare veloce e fare presto al di là dei risultati o delle conseguenze; l’importante è dare la sensazione di fare sempre e fare veloce! Questo modo di fare politica sinceramente non mi piace; Berlusconi c’ha abituato a questo modo di fare e se non riusciamo a disintossicarsi da ciò continueremo a far passare fiumi di parole ed a trovarci sempre con lui a discutere del nostro futuro.

Meglio cambiare no?

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Una Risposta to “Verba Volant, Silvio Manent”

  1. filippoc94 8 luglio 2014 a 07:11 #

    Fare veloce, ma soprattutto fare male. Anche per la riforma del Senato, se l’ avesse discussa coi parlamentari invece di imporla, adesso non ci sarebbero i vari Vannino Chiti

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