La terra dell’assurdo

Il Medio Oriente è la terra delle assurdità, questo è sempre più evidente, anche senza dover ritirar fuori tutte le storie su Iran, Iraq, Arabia Saudita, Giordania, Siria ed Emirati Vari. La politica si intreccia con la religione e con il petrolio, ma senza che mai una piccola fetta di benessere venga mai distribuita sulle popolazioni; in più ci si aggiunge anche Israele e abbiamo ogni elemento per non raggiungere mai la pace e la stabilità!

L’operazione militare che Tel Aviv sta conducendo contro Hamas nella Striscia di Gaza è qualcosa di brutale e incomprensibile se non si riavvolge il nastro della Storia e resta una guerra assurda considerato la disparità di armamenti e di preparazione bellica sui due fronti. Ma analizziamo il passato per un attimo: sicuramente Israele ha proposto a più riprese la normalizzazione dei rapporti con i palestinesi senza però mai porre come obbiettivo finale né la creazione dello Stato Palestinese né l’integrazione dei palestinesi nello stato ebraico. Qual è dunque il vero scopo di Israele?

I palestinesi hanno più volte rigettato ogni piano internazionale per una pacificazione della regione ed hanno, più volte, attaccato lo stato ebraico in maniera terrorista; inoltre non si sono fatti mancare gli alleati regionali così che Tel Aviv non ha potuto non rafforzarsi militarmente contro l’intera Lega Araba. Ma perché quindi oggi su Gaza piovono bombe?

Hamas è alla frutta e non ha più soldi, non ha protezione dall’Egitto e quindi si è dovuta piegare a fare un Governo di Unità Nazionale con Al Fatah, che controlla la West Bank, ma questo matrimonio forzato non è piaciuto per niente a Israele che, al primo episodio utile, il rapimento e l’omicidio dei tre coloni a Hebron, è passato alle accuse e subito dopo all’attacco della base di Hamas, cioè proprio Gaza.

Israele teme che eventuali elezioni libere tra i palestinesi potrebbero finire come le ultime, cioè con la clamorosa vittoria proprio degli estremisti di Hamas e quindi cerca in ogni modo di impedire la formazione del Governo unitario; dall’altro lato anche Hamas ha i suoi vantaggi nell’essere bombardato giorno e notte dai caccia con la stella di David, infatti la innegabile strage di civili che si sta consumando pone i palestinesi della Striscia dal lato delle vittime e gli israeliani da quello dei carnefici.

L’obbiettivo dichiarato della distruzione dei razzi di Hamas è qualcosa di improbabile, lo sappiamo tutti, mentre il vero scopo, cioè fiaccare l’animo dei palestinesi e costringerli a voltare le spalle al terrorismo non può esser certo raggiunto con la continua uccisione di civili inermi. È a tutti gli effetti un tunnel senza uscita dove solo un gesto unilaterale di pace può aprire la porta alla speranza; chi dovrebbe farlo? Io dico Israele per un semplice motivo, perché le sue azioni producono centinaia di morti, mentre l’intera offensiva palestinese ha causato una decina di morti israeliani e quasi tutti militari.

Quindi che sia Tel Aviv a fermare i caccia o che siano i palestinesi a fermare i missili non importa, quello che importa è che se nessuno si ferma questa carneficina non si fermerà da sola ed alla fine altro odio crescerà ed altri morti arriveranno tra pochi mesi o tra qualche anno. Se nessuno inizierà a seminare la pace, nessuno raccoglierà mai terra e prosperità.

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