Pensieri Agostani

Agosto è un mese di ferie e di vacanza, anche se il mondo non si ferma certo per aspettarci al rientro! Per questo ricomincio a scrivere nel mio blog con un piccolo sunto su quello che è successo in questo mese di assenza. Ecco qua:

Gaza e Medio Oriente

Dopo le migliaia di morti sotto le bombe a Gaza si arriva ad un accordo che viene visto da Hamas come un successo. Questo vuol dire che i morti civili di questo mese di guerra saranno fatti martiri e che quelli rimasti vivi saranno pieni di odio e risentimento verso Israele, il che produrrà nuovi guerriglieri, nuovi missili, nuovi morti e nuove bombe. Non si sa quando, ma finché il più forte (Israele) non capirà che questo circolo vizioso va interrotto con la pace e non con il radere al suolo le città, beh allora sarà solo questione di tempo prima del prossimo conflitto…

Sollevo lo sguardo sull’intera regione e vedo questo nuovo nemico, lo Stato Islamico, che si fa largo tra le macerie di un Medio Oriente dilaniato da lotte intestine tra sunniti e sciiti, tra laici e islamisti, tra marionette americane e marionette iraniane e penso che la storia si ripete come sempre, più di sempre e senza eccezioni. Si aiuta qualcuno contro qualcun’altro e poi questo usa le armi che gli diamo contro di noi o, peggio, contro i civili inerti. Si va da Saddam contro l’Iran, i Talebani contro l’URSS fino all’aiuto ai ribelli contro Assad in Siria. Tutti questi “aiuti” poi si sono rigirati contro, causando altre guerre, altra istabilità e, alla fine dei conti, altri morti civili ed altro odio. Ora nuovamente si dice che “non si può stare fermi a guardare” e che si deve armare i Curdi contro i jihadisti, magari risolvendo parzialmente la crisi, ma dando fiato ad un nuovo possibile focolaio di tensione sul fronte dell’indipendentismo curdo. In questo canaio cosa fa l’Unione Europea? Niente, anzi si muove in ordine sparso e ragiona sulla nomina d Federica Mogherini come Commissario agli Affari Esteri, senza però ridiscutere i reali poteri di questa figura. Allora, cari miei, tanto vale continuare a fare il nostro gioco da piccole pedine sullo scacchiere mondiale. E non contare niente.

Ucraina

Sulla posizione europa idem con patate di quanto detto sopra, anche se le sanzioni decise dalla UE sembrano andare a indebolire la locomotiva tedesca e questo, forse, potrebbe cambiare qualcosa sul punto specifico. Sulla situazione cosa c’è da dire? L’Ucraina vuole mantenere la sua integrità territoriale, i separatisti filorussi, palesemente aiutati da Mosca, vogliono la secessione sul modello Crimea, ma la comunità internazionale non permetterà un’azione del genere. Nel frattempo magari dovremmo pensare che stiamo cercando di portare nell’Unione Europea uno stato che sta combattendo i propri civili e stanzia altri miliardi di dollari sul militare nonostante la pesantissima crisi. Non è che sia tutta una grande marchetta allo Zio Sam per portare la NATO alle porte di Mosca? Mah…

Razzismo USA

Ferguson, Missouri, USA. Un agente di polizia bianco spara ed uccide un diciottenne afroamericano disarmato che stava rubando sigarette in un negozio. Scoppiano le proteste e poi i disordini, si arriva prima al coprifuoco e poi all’intervento della Guardia Nazionale, ma cosa si nasconde dietro a ciò? Sicuramente l’anima del profondo sud degli States viene fuori in una città dove il rapporto tra neri e bianchi è 3 a 1, ma dove solo il 5% dei poliziotti è afroamericano e dove il 90% degli arresti avviene a carico di loro. Razzismo? Discriminazione? Pregiudizio? Chi può dirlo senza dubbi. Resta il fatto che un poliziotto che spara sei proiettili per fermare un ladro di sigarette resta un qualcosa di radicalmente americano, a prescindere dal colore della pelle. Come sopra finché non si abbatteranno le barriere mentali non cambierà mai niente e la tranquillità sarà solo una pausa, più o meno lunga, tra un incidente ed un altro!

Francia

Il Governo Valls I arriva al capolinea e da il cambio al Valls II dopo appena 147 giorni. Cosa cambia? Semplice: la gauche a disparu! Nel primo esecutivo a guida del Renzi d’oltralpe il ministero dell’economia era affidato a Arnaud Montebourg, esponente dell’ala sinistra del PS, che si è dichiaratamente esposto contro le misure di austerity liberiste e contro la linea tedesca sull’economia europea. Il ministro ha raccolto il sostegno di un centinaio di deputati socialisti, di altri tre-quattro ministri e del sindaco di Parigi Anne Hidalgo, ma alla fine ha vinto il Primo Ministro che ha ottenuto da Hollande il rimpasto con l’ovvia esclusione dal Governo di Montebourg e di altri dissidenti. Al suo posto è stato chiamato Emmanuel Macron, conosciuto come Le Loup di Bercy con chiaro riferimento a The Wolf of Wall Street, cosa che dice molto sul cambio di linea che Valls intende adottare in economia! Se quindi anche la Francia socialista vira decisamente al centro (o a destra) cosa resta della sinistra europea? Dov’è finito il modello socialdemocratico europeo? Per governare è necessario fare la destra? E allora vi dico, meglio gufi che ministri. Bienvenue ai gufi francesi quindi!

Italia

Noi la svolta francese l’abbiamo fatta da tempo e dopo il Governo Letta abbiamo puntellato la legislatura al carisma e all’esuberanza di Renzi come Premier più che come segretario politico. Dopo la primavera delle riforme, conclusasi al Senato con la votazione dove la riforma Boschi è passata con 183 voti favorevoli (meno di 40 di quelli della maggioranza prevista!), ora arriverà l’autunno delle riforme economiche e sociali. Il Governo presenterà domani lo SbloccaItalia con lo scopo di far ripartire l’economia, poi affronterà la riforma di scuola e giustizia sempre con un occhio al semestre europeo, ai limiti imposti da rispettare ed al modo per rendere definitivi gli 80 euro al mese di quest’anno. Ma quello che manca è sempre un progetto di lungo corso, un sogno che ci porti a credere in qualcosa ed in qualcuno e non ci costringa a sperare nel salvatore della patria che riesca a tenerci a galla il più a lungo possibile. Nel frattempo sono già partite le corse per le prossime elezioni regionali e nel PD volano già i primi stracci nelle regioni chiave. Riuscirà Renzi a trovare il tempo per fare anche il segretario? Oppure continuerà a inventarsi nemici immaginari per avere sempre un capro espiatorio con cui rifarsi? L’Italia ha bisogno delle idee di tutti, gufi compresi. Altrimenti si trovi anche lui il suo lupo di Bercy e se lo coccoli! Io tra gufi e lupi, scelgo i primi! Perché con loro almeno non sparisce del tutto la sinistra!!!!

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