Alfano il bullo

Certo che la Politica è veramente buffa eh… Da un lato ti spacchi la schiena per portare a casa una riforma del lavoro che vada bene alla destra e dall’altro quel ingrato del Ministro dell’Interno spedisce una circolare con cui blocca il riconoscimento dei matrimonio gay contratti all’estero, provvedimento che è stato preso solo da giunte di sinistra. Per di più è ormai evidente come il nostro Governo sia ostaggio delle destre, sia di quella dentro alla maggioranza, sia di quella fuori. Ma la cosa si fa agghiacciante se si pensa che siamo stati messi sotto scacco da Angelino Alfano!

Ok, direte, Alfano ha legalmente ragione perché sarebbe illogico che ogni comune potesse legiferare sul matrimonio, ma resta il fatto che stia usando uno strumento tecnico con un fine palesemente politico. Lo scontro però non può essere tra il Ministro e i Sindaci, ma deve essere elevato ad un livello più alto, si deve fare una legge, non si può più aspettare. Ma questo Governo avrà la forza per condurre questa battaglia? Vista la sua maggioranza sorgono parecchi dubbi, ma poi pensando alla violenza con cui si sta forzando la mano sulla riforma del lavoro, mi chiedo perché sul Job Act sia concesso rischiare la rottura, mentre sui diritti non si possa sfidare a muso duro Alfano, l’NCD e tutta la fronda centrista in Parlamento!

Alfano non è solo Ministro dell’Interno, ma anche VicePresidente del Consiglio e Segretario NCD, quindi le sue (rare) parole e azioni sono giocoforza prese di posizioni politiche. Se, e dico se, un Governo di larghe intese prevede dei compromessi non capisco per quale motivo sul lavoro ci si debba prostrare sulle posizioni della destra e sui diritti si debba lasciare il pallino del gioco! Io sono pronto a scommettere che su un tema cosi delicato si possano trovare anche convergenze di altri gruppi o di altri singoli parlamentari, ma che con questo gesto simbolico Alfano si sia voluto arrogare un altro diritto di veto.

E allora quanto dovremo ancora sopportare Alfano? Quando potremo passare a incassare quel famoso 40% che Renzi sbandiera sempre come minaccia? Dov’è finita la legge elettorale? E la riforma istituzionale? Tutte parcheggiate in attesa. Renzi magari vorrebbe anche approvare tutto e andare al voto, ma i suoi nuovi amichetti di riforme devono avergli messo qualche clausoletta che impedisce questa manovra prima del 2018. Niente riforme, niente voto, a Palazzo Chigi ci stai te, ma il programma lo dettiamo noi.

Questo deve essere il Patto del Nazareno, il vero matrimonio contro natura di questo paese.

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