Heart of Darkness

Avete presente cosa dice il Kurtz in Apocalypse Now di Coppola e in Cuore di Tenebra di Conrad? “L’orrore…l’orrore!!”. Questo dovremmo pensare tutti noi italiani di fronte alla vicenda romana e all’ennesima riprova che il Corruption Perception Index non la fà fuori dal vaso indicandoci come paese più corrotto d’Europa.

Nel mondo siamo al 69° posto con uno score di 43/100 al pari di Grecia, Romania e Bulgaria (che però stanno migliorando, al contrario di noi) e sotto paesi come il Botswana, il Bhutan e Cuba. Non possiamo certo paragonarci ai paradisi nordici come la Danimarca o a quelli australi come la Nuova Zelanda, ma potremmo (anzi dovremmo) porci l’obiettivo di rientrare nel gruppo dei “bravi” insieme a Francia (69/100), Spagna (60) o Portogallo (63). E invece niente: puntualmente ad ogni occasione salta fuori l’appalto truccato, la mazzetta, il sistema di potere e la cupola del malaffare.evi

Il prossimo anno c’è l’Expo a Milano; già molte inchieste si sono succedute sulle tante fasi dei lavori e sulla montagna di interessi e di soldi che stanno scorrendo lungo i navigli, a Venezia invece il progetto MO.SE. è stato commissariato per rischio di corruzione. Tenere il conto dei casi, più o meno grandi, di immoralità o illegalità è qualcosa di impensabile vista la diffusione capillare del fenomeno e scandalizzarsi per come tale “modus operandi” arrivi fino al cuore delle istituzioni è quantomeno miope o ipocrita. I politici e i malviventi sono un frutto della società in cui viviamo e si nutrono della sottocultura che sta ci pervadendo; inutile credere di essere migliori come popolo di quello che realmente siamo, tutti noi in qualche aspetto della vita ci siamo imbattuti in episodi poco trasparenti, eppure quando questi arrivano al vertice restiamo sconvolti. Ogni volta. Sempre.

È logico che non voglio giustificare il comportamento dei malviventi, né in questa circostanza né in nessun’altra, ma vorrei solo evidenziare la falsità dei nostri comportamenti laddove spesso siamo bravi nell’indicare “l’altro” che delinque solo perché vorremmo farlo noi o perché, più facile, pensiamo di essere immacolati, mentre forse saremmo delinquenti anche noi.

Se c’è un dato su cui riflettere, infatti, è proprio che siamo ultimi in Europa per la percezione della corruzione. Percezione quindi, non dati scientifici, ma opinioni e sensazioni di un popolo che drammaticamente ha smesso di aver fiducia in sé stesso. Sicuramente la percezione è legata ad un riscontro oggettivo dei reati e dei casi reali, ma in ogni caso resta la drammaticità di un paese che mette il proprio futuro in mano a bande di mafiosi e di politici che si spartiscono la torta senza che questo susciti un rigurgito nelle persone.

Per questo grido “L’orrore…l’orrore!!”. Perché l’Italia assomiglia sempre più al Congo di inizio ‘900 o al Vietnam degli anni ’70; più ci entriamo dentro e scaviamo nel suo profondo e più tocchiamo gli animi più bestiali della natura umana. E questo è quanto più lontano dalla nostra cultura umanistica. Che tristezza, fatemelo dire.

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