Se questa è l’Europa

Fino a ieri l’idea di un’Europa in mano a tecnocrati freddi e privi di qualsivoglia contatto con la realtà dei paesi reali sembrava una specie di drammatizzazione della situazione del nostro vecchio continente, ma oggi ciò che in molti avevano paura a pensare è stato palesato senza molti giri di parole nell’incontro tra i ministri delle finanze greco e tedesco: Schaeuble e Varoufakis.

Il paladino teutonico dell’austerità ha ribadito che non saranno sconti per Atene e che senza la guida della Troika non vi saranno altri aiuti da parte delle istituzioni comunitarie, BCE in testa, come aveva già annunciato Draghi. Questo vuol dire che in definitiva a Bruxelles ed al suo azionista di maggioranza, Berlino, non importa minimamente chi può vincere le elezioni democratiche in Grecia, in Italia o in qualsiasi altro paese, basta che non lo faccia con una linea politica contraria a quella stabilita a monte. Praticamente ci stanno dicendo che l’Europa non è una democrazia, ma tecnocrazia finanziaria.

Ma è davvero questa l’Europa che sogniamo? Oppure ci siamo trovati dentro ad un incubo tremendo? Penso alla devastazione lasciata dalla follia nazista e dalla seconda guerra mondiale, alle dittature comuniste e fasciste che hanno tormentato il XX secolo europeo e poi vedo che ci stiamo incartando per il debito della madre di tutte le nazioni europee. E mi incupisco. Poteva toccare ad altri invece che alla Grecia, ma il discorso non sarebbe cambiato: non può esistere un’Europa senza la solidarietà e non possiamo mettere i soldi davanti ai popoli europei.

La stessa solidarietà (e lungimiranza) che permise ai tedeschi di non finire soffocati dai propri debiti di guerra dopo il 1945; se la Germania ha potuto, infatti, rimborsare tutti quei soldi in più di 60 anni è solo per l’intelligenza politica dei paesi creditori che capirono l’importanza di non avere un popolo alla fame in un paese sconfitto e per certi versi umiliato. E allora perché oggi non riusciamo a capire che non si deve umiliare la Grecia per esser rimborsati?

Vogliamo vedere Alba Dorata governare Atene? Allora stiamo prendendo la strada giusta! Ma datemi retta: senza la Grecia nell’Euro e in Europa, l’intero progetto europeista morirà.

Questa non è la mia Europa! Io sto con la Grecia! Io sto con Tsipras!

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