Regolamento di Conti

Ieri, dopo molto tempo che non mi accadeva, sono stato assalito dalle bande di guardiani della rete del Movimento 5 Stelle a causa di un mio tweet critico verso l’epurazione della Senatrice Fucksia. I due concetti, se così posso definirli, su cui sono stato attaccato sono il rispetto delle regole e la battaglia contro questo sistema dittatoriale

Purtroppo per i miei amici grillini, che si ostinano a vedere il Mondo diviso solo in buoni e cattivi e che mi hanno classificato come piddino a prescindere, la loro logica fa acqua da molte parti e oggi ho deciso di prendermi la briga di scrivere un post un po’ più articolato per spiegare il perché, visto che 160 caratteri vanno bene per qualche scambio di battute, ma non per una polemica seria e argomentata.

Nel mio tweet avevo scritto che l’espulsione della Sen.Fucksia fosse l’ennesima riprova della pericolosità del M5S per la nostra democrazia, senza aggiungere altro proprio a causa del limite della lunghezza dei “cinguettii” e sono stato subito attaccato al suono di “Questa non è democrazia, è dittatura!” e cose simili. Poi il discorso si è spostato, immancabilmente, sul rispetto delle regole e sul pretesto usato per portare alla gogna la senatrice. Dicono dal Movimento che lei non avesse restituito lo stipendio, che quindi avesse violato il regolamento del gruppo e che di conseguenza il processo di espulsione fosse inevitabile, strano però che questo sia venuto fuori proprio adesso dopo che la stessa abbia in qualche modo difeso il Ministro Boschi sul caso di Banca Etruria. Processo proceduralepolitico dunque?

I miei amici di twitter mi hanno risposto che “le regole sono le regole e quindi vanno rispettate” e non si può che concordare con questa affermazione se si decide di restare in una cornice costituzionale. Altrimenti chi decide quali regole siano da rispettare e quali altre invece no? Ecco il vero punto su cui non vedo coerenza nella logica pentastellata: le regole sono da rispettare solo e soltanto se sono le loro regole, altrimenti sono sbagliate o perfino criminali. Espellere una senatrice dal proprio gruppo parlamentare non è una novità, ma farlo con il pretesto dei rimborsi per nascondere un’epurazione politica lo fa diventare un fatto molto grave.

In fondo Grillo ha sempre detestato il principio del divieto di mandato imperativo e il M5S si regge proprio sul principio che i parlamentari sono solo esecutori della volontà della loro rete e del Movimento. Non del Popolo intero come invece recita la Costituzione. Per questo mi chiedo se per gli amici grillini che mi azzannano in rete sia più importante l’Italia o il Movimento? Se contano più le regole del M5S o quelle della Costituzione Italiana? Perché se pensate che le vostre regole siano più importanti di quelle dello Stato, allora uscite dal Parlamento e andate a fare la rivoluzione nelle piazze, rovesciate il sistema se non ci credete! Troppo comodo usare le regole democratiche fino a quando vi fanno comodo e poi, usando trucchetti e sotterfugi, fare finta che non esistano o che siano secondarie rispetto alle vostre regole interne.

Non siete speciali, non avete niente di speciale e non avete nessuna missione speciale in più di noi comuni cittadini con altre opinioni, fatevene una ragione!

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