Occupy the Night

4096Quando i padri della Repubblica iniziarono i lavori dell’Assemblea Costituente avevano sicuramente molti nodi da sciogliere per rendere la nostra patria immune dal ritorno di qualsiasi forma di fascismo o di leaderismo esasperato, così pensarono  di studiare il complicato sistema di pesi e contrappesi istituzionali che sorreggono ancora il nostro vivere insieme.

Ma oltre che dal fascismo, il vero pericolo da cui ci dovremmo proteggere siamo noi stessi e la nostra tradizionale apatia politica e sociale! Viviamo ormai appiattiti sul pensiero che niente possa cambiare, che non esista alternativa e che si debba solo sopravvivere in questo mondo, con queste regole e seguendo questo sistema.

Ma basta aprire un giornale, alzare lo sguardo o provare a informarsi per vedere che altri paesi, altri popoli e altre situazioni sono in piazza per protestare e per proporre qualcosa di diverso e di radicalmente innovativo. È stata la Spagna degli Indignados a creare Podemos, è stata Occupy Wall Street a dare la spinta alla candidatura di Bernie Sanders, sono state le amicizie nelle banche di Miliband a spingere il Labour a scegliere Corbyn come leader e adesso sono le piazze francesi a protestare contro un governo socialista che si comporta come un esecutivo di destra!

A Nuit Debout, come ormai è conosciuta la manifestazione che per una settimana sta portando migliaia di persone in Place de la République, sta proseguendo la tradizione internazionalista del movimento Occupy per protestare contro le ingiustizie, contro la disuguaglianza economica e contro la concentrazione di patrimonio e di reddito nelle mani di pochi, pochissimi, soggetti in tutto il Mondo. E tutto è iniziato quando il Presidente Hollande ha deciso, con il Primo Ministro Valls, di mettere mano alla legge sul lavoro per renderla molto più simile al nostro Jobs Act.

Noi abbiamo reagito da popolo di apatici e ci siamo fatti scivolare tutto addosso, nella speranza che questo portasse ad un miglioramento della situazione occupazionale, mentre i nostri cugini si sono mobilitati e hanno iniziato a scendere in piazza ogni sera, ogni notte e a protestare ogni giorno, in ogni luogo e in ogni città del paese. Purtroppo questa è la dura verità: noi siamo un popolo di stanchi, che ama il leader e che non è pronta per la piena emancipazione. Non siamo pronti per lottare per i nostri ideali, per le nostre idee e per le nostre proposte. Ci piace che qualcun altro ci porti la soluzione, basta che non ci rompa troppo. E va tutto bene.

Forse era questo il vero pericolo dal quale i padri della Repubblica ci volevano proteggere? Un popolo senza volontà collettiva, senza senso di comunità e senza spirito di sacrificio in cosa si può ritrovare? In poco o nulla direi io. Altrimenti staremo meno a cazzeggiare e molto più nelle piazze!!

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