Siamo tutti partigiani

++ Referendum: Boschi, Anpi? Partigiani veri voteranno"SÏ" ++La strada da qui a Ottobre sarà molto lunga. Siamo ancora a Maggio e già le polemiche sul Referendum Costituzionale hanno raggiunto picchi altissimi di cafoneria e non-sense. Si tirano per la giacchetta i partigiani, i vecchi politici della Prima Repubblica vengono usati senza ritegno e ogni giudice costituzionale viene catapultato sui media se prende posizione sulla questione. Insomma, mancano cinque mesi al voto e siamo già immersi in questo carnaio.

Ora tocca alla polemica sulle parole del Ministro Boschi sul fatto che “i veri partigiani voteranno SI”, mentre i partigiani dell’ANPI si sono schierati a maggioranza (2501 a 25) per il NO. Da iscritto ANPI e da militante per il NO mi sento obbligato dirvi la mia: E ‘STI CAZZI!!!

Ecco, non è che la sortita del Ministro mi sia piaciuta, anzi la ritengo del tutto non pertitente. Il fatto è che non credo che questo referendum verrà vinto da chi riuscirà a collezionare più endorsements di associazioni, categorie, istituzioni o fette di società civile; al contrario credo che si rivelerà fondamentale la lettura della riforma in un’ottica più ampia e più di lungo respiro che la estrapoli da questo clima da punto di non ritorno.

I partigiani, quelli della Resistenza, salirono sui monti e liberarono l’Italia non per essere al servizio di un Ministro o di una parte politica, ma per darci la possibilità di votare e di vivere in una democrazia! E allora, se dobbiamo davvero tirare i partigiani nella mischia, diciamo che in questo caso dovremo essere tutti partigianiinformarci, discutere, ascoltare e capire per poi prendere posizione e andare alle urne consapevoli di quello che stiamo facendo.

L’ANPI ha tutto il diritto di schierarsi, così come molte altre associazioni hanno il diritto di non farlo, ma nessuno potrà privare i singoli cittadini di votare secondo la propria coscienza ed è questo che ci rende tutti partigiani. Sia che si sostenga il SI che il NO.

Ma non chiamatevi partigiani se andrete a votare senza uno straccio di opinione, ma solo sulla base di una simpatia o di un’antipatia. Datemi un’argomentazione e avrete tutto il mio rispetto. Perché solo chi parteggia da uomo libero potrà poi riconciliarsi dopo il referendum e questo, mi sembra, molti non lo stanno mettendo proprio in conto.

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