La Follia non ha età!

14199679_10153900562276864_43525261719966339_nIncredibile come si possa riuscire a fare spesso (non azzardo un sempre per rispetto verso le probabilità) la cosa sbagliata, con il tempismo sbagliato e con la comunicazione sbagliata. Eppure questo Governo Renzi ci riesce benissimo. E vive pure bene nella sua incredibile stoltezza.

La campagna lanciata dal Ministro Lorenzin per il #fertilityday rappresenta una presa per il culo degli italiani e in special modo delle donne per almeno tre diversi motivi: la concezione del corpo femminile medievale, l’ipocrisia di far finta che non ci siano problemi oggettivi nel mettere al Mondo figli e il ribaltamento dei rapporti tra individuo e Stato. Andrò con ordine.

Il Corpo delle Donne: Nella campagna del Ministero si dice chiaramente che il corpo femminile è il ricettacolo della vita e che “La bellezza non ha età, la fertilità si”, come se fosse un obbligo morale avere un figlio giovani. In fondo tutte le civiltà hanno adorato il corpo delle donne e la fertilità femminile, spesso finendo anche nel gettare loro addosso anche l’infertilità o la non procreazione. Adesso torniamo a rimettere sul banco questi discorsi? Mi pare sinceramente un grande balzo indietro che non meritiamo.

Fate figli, zero problemi: “Genitori giovani. Il miglior modo per essere creativi”. Si, ok, ma quando i giovani non hanno lavoro, casa, stabilità e non riescono a trovare il modo per staccarsi dalla propria famiglia, come dovrebbero fare di preciso a mettere al Mondo un figlio a cuor leggero? Senza considerare il paradosso per cui alle giovani donne nei colloqui di lavoro spesso viene chiesto se hanno intenzione di sposarsi e di avere figli a breve con lo scopo di scoraggiarle o di scartarle. Quindi stando al Ministero si dovrebbe figliare senza molto stare a pensare, mentre la realtà lavorativa è esattamente l’opposto! Perché allora non focalizzare gli sforzi su incentivi reali come la costruzione di asili, un contributo economico per i primi anni del bambino o più permessi retribuiti per i genitori? No, troppo complicato e troppi poteri da scomodare, meglio spingere la gente a scopare senza pensarci!

Rapporto ribaltato: Non siamo uno Stato totalitario, quindi esiste una sfera privata che resta fuori dalla giurisdizione pubblica. Il problema è che, senza che ce ne si stia accorgendo, il nostro privato sta diventando pubblico e ciò che dovrebbe essere pubblico viene ridotto ad un problema individuale. Il discorso dei figli è esemplare; nessuno dovrebbe permettersi di dire ad una donna o a un uomo se e quando avere figli. E invece eccoci qua con il Ministero della Salute che ci invita a figliare e a farlo giovani! Dall’altro lato invece basti pensare a come percepiamo il nostro pagare le tasse: dovrebbe essere il nostro contributo al vivere insieme, mentre lo sentiamo sempre più come qualcosa che ci viene rubato. Lasciamo entrare lo Stato nel nostro letto, ma lo teniamo lontano dal nostro portafoglio. 

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