Le Ragioni del Mio NO

no-2Di fronte alle centinaia di post e di articoli sulle “Ragioni del mio SI”, “Il Mio NO”, “Domenica voterò BOH” o “Perché il 4 Dicembre voterò ‘sticazzi stando nel merito” potevo forse farvi mancare il mio imprescindibile contributo prima che arrivi il (benedetto) silenzio elettorale?!?

Eccoci qua dunque. Meno di quattro ore e poi calerà la parola fine alla più brutta campagna elettorale della storia dell’Universo. Dico brutta perché di fronte alle mille raccomandazioni di stare nel merito, sono stati proprio i promotori della riforma a buttarla in cagnara. Perché dai, diciamo cazzo, non c’è modo di votare SI se uno sta davvero nel merito! Ho sentito tante motivazioni del menga per votare SI (da meglio questa che nullase voto SI evito che Grillo o Salvini vadano a Palazzo Chigi), ma solo pochissimi (e devo dire anche apprezzabilissimi) personaggi capaci di argomentare in maniera logicamente coerente un ragionamento che comprendesse tutto il trogolaio di questa riforma in maniera omogenea e razionale. Quindi si, sostengo che sia stata una brutta campagna elettorale e spero che almeno finisca in sommo godimento.

Insomma dicevo. Voterò convintamente NO perché ‘sta roba qua non sta in piedi, non è coerente, non è logica, non è razionale. È qualcosa di idealmente molto bello e apprezzabile, ma venuto fuori una vera e propria schifezza (del tipo “bel tentativo, vi saremo sapere”). Si vuol creare un Senato delle Autonomie, ma lo si lascia in balia dei partiti (e del Presidente della Repubblica), si accentrano tanti poteri e si inserisce una clausola di supremazia che di fatto consente di scavalcare ogni istituzione locale, si taglia un paio di centinaia di senatori risparmiando la bellezza di un caffè all’anno a testa (ESTICAZZI!!!). Ma si abolisce il CNEL (RI-STICAZZI!!!).

Poi la parte che preferisco. Per tutti quelli che dicono “Non è una riforma perfetta, ma è un primo passo nella direzione giusta. Approviamo questa, poi la miglioriamo!”. Bene, bravi, complimenti. Fate questo sforzo nel seguirmi: l’art.138 non cambia con questa riforma, quindi per qualsiasi altra revisione ci vorrà sempre il doppio passaggio alla Camera e al Senato (a distanza di sei mesi). La particolarità però starà nel fatto che il Nuovo Senato cambierà praticamente ogni anno con le elezioni amministrative portando così alla possibilità di avere due maggioranze diverse tra le due Camere e, chissà, anche da un passaggio all’altro al Senato. Cioè, seguendo la logica per cui oggi è stato difficile arrivare a questa riforma, dopo migliorarla sarebbe praticamente impossibile!

Insomma, avete capito, non c’è bisogno di molti tecnicismi per dire che questa riforma è una boiata colossale e che dobbiamo VOTARE SONORAMENTE NO!!!

Ora possiamo tranquillamente andare a goderci il silenzio elettorale!

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